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Domenica 11 Novembre 2018

@photo Gabriele Sturaro

ZANETTI BERGAMO 1

IL BISONTE FIRENZE 3

 

ZANETTI BERGAMO: Smarzek 4, Imperiali ne, Olivotto 3, Sirressi (L), Courtney 12, Tapp 4, Carraro, Mingardi 18, Cambi 3, Loda, Acosta Alvarado 10, Strunjak 1. All. Bertini.

IL BISONTE FIRENZE: Sorokaite 12, Alberti 9, Lippmann 25, Bonciani, Degradi 23, Santana, Parrocchiale (L), Candi, Dijkema 2, Popović 5, Venturi ne. All. Caprara.

Arbitri: Goitre – Pristerà.

Parziali: 26-24, 11-25, 19-25, 23-25.

Note – durata set: 34’, 23’, 29’, 33’; muri punto: Zanetti 6, Il Bisonte 9; ace: Zanetti 1, Il Bisonte 4.

Il Bisonte ottiene una vittoria fondamentale al PalaAgnelli di Bergamo, tornando a conquistare i tre punti dopo due ko consecutivi, ma soprattutto cancella il suo tabù trasferte: il 3-1 rifilato alla Zanetti è il primo successo esterno della gestione Caprara, e arriva dopo sette sconfitte di fila lontano dal Mandela Forum. La partita delle bisontine, al di là della prima fase del primo set, è stata di altissimo livello: già nel parziale iniziale, pur perso, erano riuscite a rimontare due volte uno svantaggio di sei punti, poi dal secondo hanno cambiato marcia, facendo valere anche la prima vera settimana di allenamenti tutte insieme. A beneficiarne è stata l’intesa fra Dijkema e le sue attaccanti, ma anche la sicurezza di tutta la squadra nell’eseguire le indicazioni di coach Caprara nei vari fondamentali: Lippmann (25 punti col 48% in attacco) e Degradi (23 col 53%) sono state le trascinatrici, ma ognuna ha fatto il suo dovere soprattutto nei momenti decisivi del match.

Giovanni Caprara parte con Dijkema in regia, Lippmann opposto, Santana e Degradi in banda, Alberti e Popović al centro e Parrocchiale libero, mentre Bertini risponde con Cambi in palleggio, Mingardi opposto, Courtney e Acosta Alvarado schiacciatrici laterali, Tapp e Olivotto al centro e Sirressi libero.

Nei primi punti Firenze fatica in attacco e Bergamo ne approfitta (3-0), Caprara inserisce Sorokaite per l’acciaccata Santana ma i problemi proseguono e sul 6-1 il tecnico è costretto a chiamare il time out: solo sull’8-2 Il Bisonte si sveglia, trascinato da una scatenata Degradi (due punti di fila) e da Alberti, il cui muro vale l’8-6. Acosta riallontana la Zanetti (13-9), Courtney firma il + 5 (17-12), e allora Caprara ferma di nuovo il gioco, ma Mingardi è incontenibile (19-13): il set sembra volare via ma Firenze tira fuori l’orgoglio, Alberti mette giù tre palloni di fila (con due muri) per il 19-17, e quando Tapp sbaglia la fast il tabellone dice 20-19. La rimonta si concretizza con il mani-out di Degradi (21-21), Bertini deve chiamare time out e la Zanetti ne esce fortificata, con Mingardi che infila due attacchi vincenti per il 23-21: Il Bisonte reagisce ancora con Lippmann e Sorokaite (tocco del muro visto dal video check), sul 23-23 Degradi sbaglia la battuta ma Lippmann annulla il set point. Una superlativa Mingardi (nove punti nel set) ne procura un altro, e stavolta il muro di Tapp vale il 26-24.

Il Bisonte prova a cambiare marcia all’inizio del secondo set (0-4), l’ace di Dijkema allarga il gap a + 5 (5-10) e Bertini chiama time out: adesso sia la battuta che l’attacco funzionano meglio, Bergamo fa più fatica a organizzare gioco con Cambi, e Degradi (sette punti nel set) punisce con continuità (8-16). Il coach di Bergamo ferma di nuovo il gioco e inserisce Carraro e Smarzek per Mingardi e Cambi, ma Firenze corre velocissima e Sorokaite chiude 11-25.

L’inizio del terzo set è punto a punto, ma si vede che adesso Il Bisonte è pienamente in partita e il primo allungo è firmato da una Lippmann in crescendo (chiuderà con un undici punti nel parziale) e da Popovic (6-8): la Zanetti non ci sta e ribalta subito con l’ace di Cambi (9-8), Popovic risponde con la stessa arma (10-12), e poi è Degradi a firmare il mani-out del + 3 (11-14) e del conseguente time out Bertini. Un video check dubbio su una battuta di Degradi cambia l’inerzia della partita, con Bergamo che si riporta sotto in un amen con il muro di Tapp (15-15) e Caprara che decide di parlarci su: e fa bene, perché Lippmann da seconda linea mette un attacco impressionante all’incrocio delle righe, Dijkema ci aggiunge un ace e l’attacco out di Acosta ristabilisce il + 3 (16-19). È l’allungo decisivo, perché il turno in battuta del capitano continua a far male (16-21), e poi le bisontine amministrano il vantaggio, con l’errore di Courtney che vale il 19-25.

Anche nel quarto l’inerzia rimane a favore de Il Bisonte, con Degradi che con tre punti di fila (di cui due muri) firma il 2-5: Bertini inserisce Strunjak per Tapp, Mingardi impatta con un attacco dei suoi (7-7), ma Firenze riparte con Lippmann e con il muro di Sorokaite (9-12). Le bisontine mantengono con caparbietà il gap, un pallonetto di Sorokaite vale un più rassicurante + 4 (16-20), ma la Zanetti non molla e si riavvicina col mani-out di Acosta (19-21), che suggerisce a Caprara di chiamare time out: al rientro Strunjak sbaglia la battuta (19-22), poi Lippmann risolve uno scambio lunghissimo (20-23), ed è il prologo per i tre match point procurati da Sorokaite (21-24). Bergamo con orgoglio annulla i primi due (23-24), Caprara ferma di nuovo tutto, e alla fine è la stessa Sorokaite (partita sontuosa col 43% in attacco, il 62% di ricezioni positive e due muri) a trasformare il terzo dopo la grande difesa di Degradi (23-25).

LE PAROLE DI ALICE DEGRADI – “Abbiamo fatto una grande partita, è stata la prima settimana in cui siamo riuscite ad allenarci tutte insieme senza turni infrasettimanali in mezzo, e quindi avevamo qualche sicurezza in più: non era facile, perché sia noi che loro dovevamo per forza vincere, e quindi sono tanto contenta della nostra prova, anche se adesso dobbiamo già pensare a mercoledì perché questo campionato è molto tosto”.