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Domenica 9 Marzo 2014

VOLKSBANK SUDTIROL BOLZANO 1

IL BISONTE SAN CASCIANO 3

 

VOLKSBANK SUDTIROL BOLZANO: Giora 1, Gentili 4, Ceron, Cumino 4, Medaglioni (L), Papa 13, Bertolini 6, Menghi 16, Porzio 9, Waldthaler, Korobkova 12. All. Bonafede.

IL BISONTE SAN CASCIANO: Mastrodicasa 15, Focosi ne, Lotti 5, Giovannelli ne, Villani 3, Parrocchiale (L), Savelli ne, Pietrelli 9, Koleva 14, Bertone 15, Vingaretti 2. All. Vannini.

Arbitri: Licchelli – Bertolini.

Parziali: 23-25, 18-25, 25-23, 18-25.

Note – durata set: 28’, 23’, 26’, 26’; muri punto: Bolzano 9, Il Bisonte 13; ace: Bolzano 3, Il Bisonte 5.

Il primo obiettivo stagionale è centrato. Con la dodicesima vittoria consecutiva, più sudata di quanto non dica il punteggio, Il Bisonte conquista matematicamente l’accesso ai play off con cinque giornate d’anticipo, salendo a + 17 sull’ottava in classifica, che è proprio Bolzano. Ma nessuno in casa San Casciano ha voglia di accontentarsi, perché adesso ci sono altri obiettivi che sono ragionevolmente raggiungibili: intanto arrivare almeno terzi, il che garantirebbe di saltare il primo turno degli spareggi promozione, e anche questo è vicino, visto che il vantaggio sulle quarte è di ben dodici punti. Poi quello di arrivare secondi, che permetterebbe di giocare le eventuali belle sempre in casa, e pure in questo caso le sette lunghezze sulla terza sono incoraggianti. Ma è inutile nascondersi, adesso anche la promozione diretta non è una chimera. Qui però c’è da lottare come leoni, perché Montichiari continua a dominare tutte le partite e si mantiene a + 1 su Il Bisonte. Che intanto quindi può godersi un’altra grande serata, contro una Volksbank davvero coriacea: c’è voluta una grande rimonta nel primo set, ma anche una grande reazione nel quarto, dopo aver perso il terzo, per batterla, grazie soprattutto all’ennesima super prestazione delle centrali, entrambe autrici di 15 punti, con 5 muri per Mastrodicasa e 4 per Bertone.

Francesca Vannini schiera Vingaretti in palleggio, Koleva opposto, Bertone e Mastrodicasa centrali, Lotti e Pietrelli in banda e Parrocchiale libero. Bonafede risponde con Cumino in regia, Korobkova opposto, Papa e Porzio bande, Menghi e Gentili centrali e Medaglioni libero.

Dopo un inizio un po’ sofferto, il primo vantaggio arriva con un errore di Papa (7-8), poi un muro e un primo tempo di Bertone valgono l’8-10. Bolzano però mette in difficoltà le azzurrine con la battuta e prima pareggia con un muro di Cumino (13-13), poi sorpassa con uno di Gentili (14-13). L’errore di Lotti e l’ace di Cumino aprono l’allungo delle locali che salgono fino al 22-18, quando va in scena la super rimonta de Il Bisonte: due muri e due fast di Mastrodicasa certificano il pari (23-23), Bozano è in difficoltà e attacca out con Korobkova, poi è uno splendido lungolinea di Lotti a sancire il 23-25.

L’inerzia permette a San Casciano di allungare subito anche nel secondo, con una straordinaria Bertone, al settimo punto col 100% (5-9), e con Koleva (7-13). Bonafede inserisce Giora e Bertolini per Korobkova e Cumino, ma non basta per frenare l’emorragia e Mastrodicasa allunga ancora (9-16). Entra anche Waldthaler per Papa e Bolzano recupera qualcosa, ma l’attacco out di Bertolini vale il 18-25.

Nel terzo set Bonafede parte con Ceron al posto di Gentili e Bolzano parte forte (3-0) ma Koleva trascina subito Il Bisonte al pari (4-4) e poi sono ancora le centrali a firmare l’allungo, fra ace, fast, muri e primi tempi (7-10). Sul 9-13 Bertolini sostituisce Korobkova, poi un punto e un ace di Koleva valgono l’11-16. Sembra finita, ma la Volksbank non ci sta e recupera con Papa (18-19). Un muro di Vingaretti e uno di Lotti allargano ancora il gap (18-21), ma Il Bisonte si addormenta e dall’altra parte Bertolini sorpassa con un attacco e un muro (23-22), prima che sia capitan Menghi a riaprire la partita (25-23).

Francesca Vannini inserisce Villani per Lotti e Bonafede tiene Bertolini in campo per Korobkova. Il Bisonte non vuole correre rischi e mette subito le cose in chiaro (1-8), rientra Korobkova per Bertolini e Bolzano torna a ruggire (6-9), ma Vannini chiama time out e un muro di Mastrodicasa e uno di Bertone significano la ripartenza (6-11). Entra in partita anche Villani con un muro e un attacco (7-14) e finalmente le azzurrine possono controllare fino a chiudere con la stessa Villani (18-25).