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Domenica 12 Febbraio 2017

@photo Lollini

IL BISONTE FIRENZE 3

IGOR GORGONZOLA NOVARA 2

 

IL BISONTE FIRENZE: Sorokaite 23, Brussa, Bechis 2, Bayramova 14, Norgini ne, Enright 16, Bonciani, Melandri 7, Parrocchiale (L), Repice ne, Pietrelli, Calloni 18. All. Bracci.

IGOR GORGONZOLA NOVARA: Alberti, Cambi 7, Plak 5, Pietersen 8, Bonifacio 7, Chirichella 17, Sansonna (L), Piccinini 3, Dijkema, Zannoni, Barcellini 5, Barun-Susnjar 32. All. Fenoglio.

Arbitri: Oranelli – Rolla.

Parziali: 19-25, 25-20, 15-25, 25-19, 19-17.

Note – durata set: 23’, 24’, 25’, 26’, 21’; muri punto: Il Bisonte 14, Novara 8; ace: Il Bisonte 4, Novara 2; spettatori totali 1100.

Più di una volta in questo campionato Il Bisonte aveva raggiunto risultati storici. Ma quello che ha centrato bissando il successo dell’andata contro Novara è forse il più prezioso: il 3-2 rifilato alla Igor vale la terza vittoria consecutiva per Firenze, striscia positiva mai centrata dalle bisontine nelle loro tre stagioni in A1. Se poi si guarda a come è arrivata, allora si può tranquillamente dire che al Mandela è stata scritta una delle pagine più epiche della ultraquarantennale storia dell’Azzurra: sotto 1-2 contro la squadra più in forma del campionato, reduce da undici vittorie consecutive, Il Bisonte ha vinto il quarto e poi è riuscito a riemergere da un tie break in cui era sotto 11-13, annullando tre match point (tutti con una Sorokaite da 7 punti e il 70% in attacco nel solo tie break) e poi chiudendo 19-17 con un muro di Enright su una fantascientifica Barun, capace di realizzare nove punti nel quinto (col 64%) e 32 in totale (col 48%). Straordinaria in generale la prestazione di squadra, che fra l’altro permette di guadagnare un punto sia su Monza che su Montichiari, mentre a livello individuale fra le altre si possono citare Calloni, che dopo i 20 punti di Monza ne ha aggiunti altri 18 (col 50% in attacco e 6 muri) e Bonciani, entrata in battuta sul 17-17 al tie break e freddissima nel mettere in difficoltà la ricezione ospite.

Marco Bracci conferma il suo sestetto con Bechis in palleggio, Sorokaite opposto, Enright e Bayramova in banda, Melandri e Calloni centrali e Parrocchiale libero. Fenoglio risponde con Cambi in palleggio, Barun opposto, Pietersen e Plak schiacciatrici laterali, Bonifacio e Alberti al centro e Sansonna libero.

Novara parte subito forte col suo bomber Barun e con Plak, e sull’1-5 Bracci è subito costretto a chiamare time out: l’inerzia però non cambia, perché la Igor difende molto e in contrattacco è sempre precisa (3-9). Sul 5-13 Bracci ferma ancora una volta il gioco, sull’11-19 inserisce Pietrelli per Bayramova e un buon turno in battuta di Melandri permette a Calloni di firmare due punti per il 15-19, ma poi Novara riparte con Plak (15-22): Firenze ha un ultimo sussulto (18-22), ma le ospiti accelerano di nuovo e chiudono con Chirichella (19-25).

Di tutt’altro tenore l’inizio del secondo set, con Il Bisonte che parte forte con due attacchi di Enright e una fast e un muro di Calloni (6-3): sull’8-4 entra Piccinini al posto di Plak, ma Firenze continua ad accelerare e sale 10-5 con il muro di Melandri. Fenoglio inserisce anche Barcellini per Pietersen, Piccinini ingrana subito in attacco con due punti, poi la sua battuta mette in difficoltà la ricezione delle bisontine e Barcellini sotto rete impatta (11-11) costringendo Bracci al time out. Ancora la Picci fa male in battuta (11-13), poi Firenze reagisce con il muro di Calloni e Enright (14-13): Fenoglio mette anche Dijkema per Cambi, Sorokaite piazza un grande ace per il 17-14 e il muro continua a dare i suoi frutti (saranno otto nel solo secondo set), anche su Barun (21-17). Melandri ne piazza addirittura due di fila (quattro in totale nel set) per il 23-18, Novara è nel pallone, ed Enright chiude 25-20.

Nel terzo Fenoglio parte con Alberti per Bonifacio e Piccinini e Pietersen in banda, ed è di nuovo la Igor a dettare il ritmo (1-4), ma Calloni è un’ira di Dio e trascina subito Il Bisonte alla parità (4-4): si gioca punto a punto, un ace di Barun riallunga per le ospiti e costringe Bracci al time out (9-12), da cui esce con Pietrelli al posto di Odina. Sul 12-15 Fenoglio inserisce Barcellini per Piccinini, poi sul 12-16 Bonifacio per Alberti, ma è soprattutto la crescita esponenziale di Barun a permettere alla Igor di salire 14-19: Il Bisonte accusa il colpo, Novara non sbaglia più niente e l’errore di Melandri vale il 15-25.

Nel quarto nella Igor c’è di nuovo Bonifacio, con Pietersen e Barcellini in banda, e come nel secondo Il Bisonte spinge fortissimo fin da subito, con l’ace di Enright che vale il 5-2 e un time out di rabbia di Fenoglio: Enright continua a spingere dai nove metri (7-2), sul 12-7 entra Piccinini per Barcellini, poi si scatena Odina con ace e attacco (14-7), e Fenoglio inserisce anche Plak per Pietersen. La Igor comincia a reagire trascinata da Chirichella e Plak (17-14), Bracci chiama time out e Il Bisonte riallunga con due bombe di Sorokaite e Odina e l’ace di Calloni (20-14): stavolta è la fuga decisiva, Firenze non sbaglia più niente ed Enright chiude con un diagonale dei suoi (25-19).

Al tie break Fenoglio sceglie Piccinini e Plak in banda mentre Bracci continua con il suo 6+1 canonico: il primo allungo è firmato dal muro di Raffa Calloni (5-3), poi si cambia sull’8-6 sull’errore in battuta di Zannoni: entra Pietrelli per Bayramova, per Novara gioca e fa punto solo Barun (9-8), poi Cambi trova il muro del 9-9 e ancora Barun il vantaggio (9-10) che costringe Bracci al time out. Il Bisonte c’è, Calloni firma l’11-11 e Bracci reinserisce Odina per Pietrelli, ma una pazzesca Barun trova altri due punti per l’11-13. Bechis trova il tocco di seconda (12-13), Odina mette giù il 13-13, poi Barun procura il primo match point, annullato da Sorokaite (14-14): l’opposto trova un altro attacco (15-14), la solita Barun annulla e poi Chirichella regala la seconda palla match per Novara. Una super Sorokaite cancella anche questa e la successiva (17-17), poi Bracci pesca il jolly con Bonciani per Melandri in battuta: sulla prima Chirichella attacca out, sulla seconda è il muro di Enright su Barun a chiudere la contesa e far esplodere il Mandela.

LE PAROLE DI MARCO BRACCI – “É stata una vittoria molto importante, abbiamo giocato una partita molto molto combattuta e le ragazze hanno saputo continuare ad esprimersi con lo stesso trend che abbiamo dall’inizio del girone di ritorno: in ogni partita abbiamo combattuto, solo a Conegliano non abbiamo fatto punti ma anche lì abbiamo giocato con lo stesso atteggiamento che poi ci siamo portati dietro nelle partite seguenti. Quello che ci eravamo detti lo abbiamo fatto: mi rende contento il fatto che abbiamo conquistato due punti fondamentali per il nostro percorso, mentre dal punto di vista del gioco siamo partiti male nel primo set, ma già a metà abbiamo ripreso il ritmo perché siamo riusciti ad avvicinarle, e questo ci ha permesso di affrontare la partita dal secondo set con uno spirito diverso, fino ad andare a vincerla”.