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Domenica 27 Novembre 2016

POMÍ CASALMAGGIORE 3

IL BISONTE FIRENZE 0

 

POMÍ CASALMAGGIORE: Bacchi, Lloyd 3, Peric ne, Sirressi (L), Turlea ne, Gibbemeyer 7, Bosetti 6, Gibertini ne, Guerra 5, Fabris 24, Stevanovic 8, Tirozzi ne, Susic ne. All. Caprara.

IL BISONTE FIRENZE: Sorokaite 15, Brussa, Bechis, Bayramova 3, Norgini, Enright 7, Bonciani, Melandri 5, Parrocchiale (L), Repice ne, Pietrelli, Calloni 10. All. Bracci.

Arbitri: Santi – Saltalippi.

Parziali: 25-16, 25-22, 25-18.

Note – durata set: 25’, 26’, 32’; muri punto: Pomì 8, Il Bisonte 5; ace: Pomì 7, Il Bisonte 1.

Il Bisonte sbatte contro la potenza e la classe delle campionesse d’Europa della Pomì Casalmaggiore e interrompe la sua serie di due vittorie consecutive, ma con pochi rimpianti. Difficile fare di più contro una corazzata del genere: Fabris ha chiuso i tre set con 24 punti e il 58% in attacco, oltre a due ace e tre muri, confermandosi una giocatrice praticamente immarcabile, e Lloyd ha distribuito con dei palleggi che sono inimmaginabili per quasi tutte le altre registe. Firenze comunque è stata encomiabile, provandoci fino alla fine e mordendosi le mani forse solo per il secondo set, dove con qualche errore in battuta in meno le cose sarebbero potute andare diversamente. Partite come queste però servono per crescere, e soprattutto non sono quelle in cui è obbligatorio tornare a casa con dei punti: Bracci può comunque trarre diverse indicazioni interessanti dal suo gruppo, per preparare al meglio le prossime gare.

Marco Bracci decide di partire con Bechis in palleggio, Sorokaite opposto, Enright e Bayramova in banda, Melandri e Calloni centrali e Parrocchiale libero. Caprara deve fare a meno di Tirozzi e Susic (entrambe in panchina solo per onor di firma) e risponde con Lloyd in palleggio, Fabris opposto, Bosetti e Bacchi schiacciatrici laterali, Stevanovic e Gibbemeyer al centro e Sirressi libero.

Dopo un inizio spettacolare ed equilibrato, il primo allungo è firmato Fabris (9-7), poi è la stessa croata con un grande muro ad allungare a + 4 (13-9): Bracci chiama time out, poi inserisce Norgini per Melandri in seconda linea, con Parrocchiale che entra per Bayramova, e Il Bisonte recupera fino al 15-14, con Caprara che risponde con Guerra per Bacchi. É una mossa vincente, perché due ace di fila della nuova entrata ristabiliscono le distanze (18-14), e poi la Pomì va sul velluto e chiude con Bosetti (25-16).

Nel secondo set Casalmaggiore riparte con Guerra in campo, e Firenze, pur sbagliando troppe battute, cresce in ricezione (64% positiva e 41% perfetta nel set) e trova anche i muri di Melandri (tre in totale) e i punti in attacco di Bayramova ed Enright (9-10). Le due squadre si alternano in testa, sulla battuta di Lloyd la Pomì trova il + 2 (19-17) e allora Bracci inserisce Pietrelli per Bayramova, ma non ferma l’emorragia (23-19): Il Bisonte prova a reagire con il muro di Calloni (23-21), Bracci inserisce Brussa per Bechis, ma prima Sorokaite (sul 23-19) e poi Enright (sul 24-22) sbagliano la battuta (sette errori al servizio di squadra nel set) e il parziale vola via 25-22.

Purtroppo l’inerzia rimane a favore di Casalmaggiore anche a inizio terzo set (4-1), anche se Firenze reagisce e trova il pari con l’ace di Sorokaite (5-5), per poi subire il contro break con il turno di Fabris (8-5). Sul 12-8 Bracci inserisce Pietrelli per Bayramova, Il Bisonte prova un’altra rimonta con il turno in battuta di Sorokaite e il pallonetto di Calloni (14-13), e Caprara chiama time out: Enright pareggia (14-14), ma poi in battuta si presenta Fabris ed è di nuovo fuga Pomì (19-14). L’allungo è quello decisivo, le bisontine ci provano in tutti i modi ma Casalmaggiore è di un’altra categoria e l’ace di Lloyd vale il 25-18.

LE PAROLE DI MARCO BRACCI – “Giocare contro queste squadre ti obbliga a rischiare qualcosa in più: fino a metà set magari riesci a giocarci palla su palla, poi succede che qualche errore lo commetti, in battuta o in ricezione. Anche loro hanno fatto degli errori, ma hanno fatto sette ace e noi uno solo, in più la ricezione ha permesso a Lloyd di distribuire alla grande: con atlete che riescono a giocare così veloce e mettere a terra la palla è demoralizzante per chi ci gioca contro. L’importante adesso è pensare che domenica prossima abbiamo un’altra partita difficile, ma solo con queste partite possiamo ambire a migliorare il nostro gioco e le qualità delle singole giocatrici”.