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Domenica 24 Gennaio 2016

NORDMECCANICA PIACENZA 3

IL BISONTE FIRENZE 1

 

NORDMECCANICA PIACENZA: Sorokaite 3, Valeriano, Belien 17, Bauer 21, Leonardi (L1), Marcon 11, Bianchini 10, Melandri ne, Poggi (L2) ne, Petrucci ne, Pascucci, Meijners 26, Taborelli ne, Ognjenovic 4. All. Gaspari.

IL BISONTE FIRENZE: Perinelli, Bechis 3, Mazzini ne, Turlea 22, Negrini 12, Parrocchiale (L), Vanzurova 14, Pietrelli, Calloni 13, Krsmanovic 13, Martinuzzo ne. All. Vannini.

Arbitri: Zingaro – Talento.

Parziali: 25-19, 27-25, 33-35, 25-19.

Note – durata set: 27’, 28’, 37’, 24’; muri punto: Piacenza 12, Il Bisonte 9; ace: Piacenza 4, Il Bisonte 4.

La Nordmeccanica Piacenza sfata il tabù Firenze, ma deve sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio de Il Bisonte, che si conferma in costante crescita e che gioca una delle partite più belle della stagione prima di cedere solo sul finale del quarto. Peccato solo per la brutta partenza nel primo set, che lo ha compromesso nonostante la grande rimonta finale, e per il set point costruito nel secondo dopo essere stati costantemente avanti: lì la squadra di Francesca Vannini ha avuto un paio di attacchi per chiudere, ma non ce l’ha fatta e poi è stato punito dalle qualità straordinarie delle avversarie, guidate da una Meijners illegale da 26 punti e da due centrali mostruose come Bauer e Belien (38 punti in due). Il Bisonte comunque non si è scoraggiato, ha vinto un terzo set vietato ai deboli di cuore e poi ha ceduto nel quarto quando forse le energie erano finite, ma resta il fatto che forse un punticino sarebbe stato meritato: l’inserimento di Bechis e Krsmanovic procede alla grande, con la palleggiatrice sempre più a suo agio nel trovare soluzioni per l’attacco e la centrale che ha attaccato col 55% toccando tantissime palle a muro, e l’impressione, e anche la speranza, è che il tentativo di rimonta, ancora possibile, possa cominciare prestissimo anche a livello di punti conquistati.

Francesca Vannini sceglie Bechis in palleggio, Turlea opposto, Vanzurova e Negrini in banda, Calloni e Krsmanovic centrali e Parrocchiale libero. Gaspari invece risponde con Ognjenovic in palleggio, Sorokaite opposto, Marcon e Meijners schiacciatrici laterali, Belien e Bauer al centro e Leonardi libero.

Piacenza parte forte con Belien e il turno in servizio di Bauer, e in un amen sale 6-0. Il primo punto di Firenze è un muro di Krsmanovic su Meijners, ma la Nordmeccanica continua a spingere senza pietà e Marcon firma il 10-2. Col passare dei punti, nonostante la squadra di Gaspari mantenga una furia agonistica da Champions (15-5), Il Bisonte comincia a difendere e ad accrescere il livello del suo gioco, con scelte intelligenti anche in contrattacco (17-11), costringendo il tecnico locale al time out. Piacenza ne esce con una Meijners di nuovo implacabile (20-11), Vannini inserisce Pietrelli per Vanzurova e un nuovo break concluso dall’ace di Turlea riporta Firenze a – 5 (20-15): il distacco accusato all’inizio però rimane fatale, e Bauer chiude 25-19.

Decisamente migliore, sulla scorta del finale di primo set, l’inizio del secondo, con un paio di errori di Piacenza che aiutano un Bisonte determinato a salire 3-7 con Turlea. Firenze continua ad avere buone percentuali dalle sue attaccanti, anche se a ogni minima distrazione Meijners punisce (11-13): la concentrazione comunque rimane alta, Turlea riallunga (12-16), due muri di Bauer valgono il 15-16 poi ci pensa ancora Turlea a ricreare il gap (15-18). Entra Bianchini per Sorokaite, Vanzurova firma il 16-20, ma è ancora Piacenza a farsi sotto (19-20): si gioca punto a punto, sul 22-23 entra Pietrelli per Vanzurova ma Meijners trova un ace fantastico (23-23). Turlea procura comunque un set point (23-24), sul quale Piacenza difende benissimo sugli attacchi di Negrini e Turlea e poi annulla con Marcon (24-24). Un attacco out di Turlea ribalta le cose (25-24), la stessa romena pareggia (25-25), ma poi una straordinaria Bauer (10 punti nel set) chiude con una fast e un muro (27-25).

Nel terzo Gaspari mantiene in campo Bianchini, poi nei primi punti esce Meijners per un problema fisico, sostituita da Valeriano, con Turlea che prova ad approfittarne (6-8): l’olandese però rientra subito, e poi si scatena la ex Bianchini che trova il pareggio e il sorpasso con tre punti consecutivi (13-11). Il Bisonte comunque non molla, e dal 17-14 torna sul 17-17 con grandi difese e con il primo tempo di Calloni, per poi sorpassare con Negrini (17-18): il turno in battuta di Krsmanovic è propizio, Turlea costringe Gaspari a chiamare il secondo time out in tre punti (17-19). Bauer con un ace trova la nuova parità (21-21), Vanzurova e Bechis riallungano (21-23), e poi la stessa Vanzurova procura i primi due set point (22-24): qui inizia una vera e propria battaglia, Piacenza alla fine riuscirà ad annullare nove set point alle bisontine, che a loro volta cancellano due match point alle locali, ma sul 33-33 Calloni e Turlea trovano finalmente la gioia del set (33-35 in 37’).

Anche l’inizio del quarto è equilibrato, poi è la solita Bauer a trovare il primo allungo per la Nordmeccanica (11-7): il turno in servizio di Calloni serve per riavvicinarsi (11-10), ma poi Piacenza torna sul 16-11 con Bianchini. Entra Perinelli per Negrini, poi anche Pietrelli per Vanzurova, ma Il Bisonte sembra aver finito la benzina dopo le fatiche del terzo set, anche perché dall’altra parte la squadra di Gaspari continua a giocare ad altissimi livelli (19-13): il gap è ormai incolmabile, Firenze lotta e annulla anche tre match point, ma alla fine Meijners chiude 25-19.

LE PAROLE DI RAFFAELLA CALLONI – “Sono contenta perché con gli innesti di gennaio siamo riusciti ad esprimere un gioco che promette bene: purtroppo Piacenza ha delle giocatrici illegali, ma sono contenta perché stiamo facendo un ottimo lavoro e ci meritavamo di più anche stasera. Loro hanno dei mezzi fisici mostruosi, ci sono passate sopra spesso e Ognjenovic è una fuoriclasse, quindi diventa difficile quando cala un po’ la battuta. Adesso comunque ci aspettano gli scontri diretti, e il fatto che stiamo riuscendo a lottare così tanto con le big vuol dire che possiamo fare ancora bene”.