Per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del sito, aggiorna il tuo browser.

Domenica 4 Novembre 2018

IL BISONTE FIRENZE 1

POMI’ CASALMAGGIORE 3

 

IL BISONTE FIRENZE: Sorokaite 10, Alberti 10, Lippmann 20, Bonciani, Degradi 1, Santana 10, Daalderop ne, Parrocchiale (L), Candi ne, Dijkema 3, Popovic 6, Venturi ne. All. Caprara.

POMI’ CASALMAGGIORE: Mio Bertolo 12, Spirito (L), Lussana, Marcon 5, Gray 2, Bosetti, Radenković, Arrighetti ne, Carcaces 16, Kąkolewska 12, Pincerato 3, Rahimova 25, Cuttino ne. All. Gaspari.

Arbitri: Bellini – Mattei.

Parziali: 25-19, 19-25, 15-25, 21-25.

Note – durata set: 24’, 24’, 26’, 28’; muri punto: Il Bisonte 12, Pomì 9; ace: Il Bisonte 3, Pomì 3; spettatori totali: 1000.

Di fronte a una super Rahimova, premiata con il titolo di Mvp del match dall’alto dei suoi 25 punti, Il Bisonte Firenze interrompe la sua imbattibilità casalinga in regular season (che durava da cinque partite, tutte vinte per 3-0) cedendo 1-3 alla Pomì. Il primo set vinto giocando un’ottima pallavolo sembrava il preludio di un nuovo possibile successo, ma dal secondo la musica è cambiata, anche grazie all’intuizione del coach ospite Gaspari che ha inserito Pincerato in regia al posto di Radenkovic: il gioco della Pomì è cresciuto, Firenze è andata sotto 1-2, ma sull’11-16 nel quarto, quando sembrava finita, ha avuto un sussulto d’orgoglio salendo 18-17. Qui Gaspari ha indovinato un altro cambio, con Gray che ha sistemato la ricezione e che ha anche firmato due punti decisivi per l’allungo finale, spegnendo il tentativo di rimonta de Il Bisonte.

Giovanni Caprara parte con Dijkema in regia, Lippmann opposto, Santana e Sorokaite in banda, Alberti e Popovic al centro e Parrocchiale libero, mentre Gaspari risponde con Radenkovic in palleggio, Rahimova opposto, Carcaces e Marcon schiacciatrici laterali, Mio Bertolo e Kakolewska al centro e Spirito libero.

Il Bisonte trova subito sbocchi vincenti al centro, dove Popovic (al debutto da titolare) e Alberti mettono giù i punti (due a testa) del primo allungo (8-5): l’attacco sbagliato di Marcon (10-6) costringe Gaspari a chiamare il primo time out, Rahimova prova a trascinare le compagne (12-10), ma Santana (sei punti nel set) è implacabile (15-11) e il coach della Pomì ferma di nuovo il gioco. Al rientro anche Lippmann e Sorokaite timbrano il cartellino e Il Bisonte mantiene il vantaggio (22-18): Gaspari inserisce Gray e Lussana al posto di Carcaces e Marcon per rinforzare la ricezione, la solita Rahimova accorcia (22-19), ma Santana e Lippmann martellano (24-19), e proprio la tedesca piazza l’ace che vale il primo set (25-19).

Nel secondo, sul 4-4, Gaspari inserisce Pincerato in regia per Radenkovic, e la Pomì prova il primo allungo proprio con il tocco della neoentrata (7-9), con Mio Bertolo che poi piazza il muro del 10-13 per il conseguente time out di Caprara. Carcaces aumenta ancora il gap con un ace (11-15), e adesso è la Pomì a giocare meglio, con Rahimova che firma il + 6 (14-20): Firenze prova a reagire, ma l’azera è devastante (8 punti nel set) e trascina la Pomì al 19-25 che pareggia i conti.

Nel terzo c’è ancora Pincerato in regia per Casalmaggiore, e le ospiti con l’inerzia a favore provano subito a fuggire (5-8), con Caprara che inserisce Degradi per Lippmann: Kakolewska allunga ancora (6-10), il coach de Il Bisonte chiama time out e rimette in campo la tedesca, ma adesso la Pomì è efficace anche a muro (sei nel set, di cui tre di Mio Bertolo) e quello di Kakolewska vale il 10-16. È la fuga decisiva, perché Firenze non riesce più ad avvicinarsi, e Carcaces mette giù il pallone del 15-25.

Nel quarto set Il Bisonte entra in campo con gli occhi della tigre e due attacchi di Lippmann (altri venti punti per lei) valgono il 5-3, anche se la reazione ospite è immediata sul turno in battuta di Rahimova (5-6): Firenze ribalta ancora (9-7), Gaspari chiama time out e la sua squadra reagisce salendo in un amen sul 10-13 con Kakolewska, costringendo Caprara a fermare tutto a sua volta. Rahimova continua a punire da altezze impossibili (11-16), Alberti (altri 10 punti col 53%) e Sorokaite (6 muri totali nella partita) non vogliono arrendersi, e il muro di Lippmann accorcia il gap fino al 16-17, con time out Gaspari. Il Bisonte non si ferma e addirittura sorpassa col muro di Sorokaite (18-17), poi Gray, entrata per Carcaces, interrompe l’emorragia, e in questo infinito elastico la Pomì risale 18-20, provocando il tempo di Caprara. Gray punisce ancora, Rahimova ci mette il carico (18-22), poi l’ultimo sussulto è il muro di Santana del 20-22, ma Casalmaggiore non permette ulteriori avvicinamenti e Mio Bertolo chiude 21-25.

LE PAROLE DI GIOVANNI CAPRARA – “Le due ultime sconfitte sono completamente differenti. Oggi, al contrario del ko di Brescia, abbiamo sofferto molto gli attacchi dei laterali più alti Rahimova e Carcaces, cosa che ci può stare visto che sono giocatrici di un certo spessore. La cosa che non doveva succedere, invece, è che abbiamo perso lucidità sia nella fase di palleggio che nelle varie fasi di attacco. Siamo stati troppo prevedibili ed abbiamo giocato con troppa sudditanza e poco agonismo soprattutto nel terzo set. Quando ci siamo rimessi a giocare con un po' più di carattere e aggressività siamo tornati in partita. Nel quarto set, nel momento cruciale, abbiamo fatto due o tre errori consecutivi che nonostante tutto siamo riusciti a recuperare con Dijkema in battuta. Sul finale ci siamo persi nuovamente in due situazioni banali che hanno portato i tre punti a Pomì. Sono momenti di crescita della squadra, ovviamente in questo momento non siamo contenti di perdere le partite, però dobbiamo imparare a conoscerci e continueremo a lavorare con tranquillità e serenità consapevoli delle nostre potenzialità e di poter crescere molto".