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Mercoledì 30 Ottobre 2013

Sul numero di oggi di iVolley Magazine è uscita una bella ed interessante intervista all'allenatrice de Il Bisonte San Casciano Francesca Vannini. Ve la proponiamo sia con il link digitale che in versione scritta.

iVolley - 30 Ottobre 2013

Da poco più di un anno sulla panchina del Bisonte San Casciano passando praticamente dal campo alla panchina senza step in mezzo. Francesca Vannini, che lo scorso anno ha guidato la sua squadra ad un onorevole centro classifica, quest'anno ci riprova. "Vogliamo migliorarci senza illudere nessuno. Siamo una squadra giovane, con alcune buone individualità ma non vogliamo fare proclami, strizziamo l'occhio alla zona play off in piena tranquillità, con la consapevolezza dei nostri limiti."

Cosa ritieni che vada migliorato nel gruppo a tua disposizione?

"Dal punto di vista tecnico stiamo lavorando sui fondamentali muro-difesa, che credo siano un po' il nostro limite. Al di la di questo credo che una squadra per essere tale deve acquisire la giusta consapevolezza, quella forza mentale che ti permette di dare sempre il 100%, superando anche qualche carenza di carattere tecnico. Ecco credo che il nostro cammino debba essere fatto proprio in questo senso."

In questo senso, nella crescita del gruppo, potrà darti una mano Elena Koleva?

"Sono contenta che sia qui con noi. La conosco da tanto tempo, abbiamo giocato anche insieme. La sua esperienza ed il suo valore possono servire a fare risultati ma anche a far maturare le più giovani."

Lo scorso anno la società ha deciso di puntare su di te, riconoscendoti un grande valore dal punto di vista del carisma e delle capacità di essere leader. Come stai affrontando questa avventura per te ancora relativamente nuova?

"Sono stata fortunata. Ho potuto iniziare già da una serie importante. Ho capito subito di dover resettare tutto quello che ero come atleta. Con umiltà mi sono messa a lavorare, commettendo errori come tutti, chiedendo qualche volta consiglio a chi è più esperto di me. Cerco di avere da ognuna delle mie giocatrici il massimo di quello che possono dare, senza pretendere l'impossibile. Molto spesso chi ha giocato ad alti livelli, quando diventa allenatore, spera che i propri atleti siano al livello dei campioni con cui ha giocato. Bisogna invece calarsi nella realtà in cui si opera. Per il resto ho un carattere schietto, mi piace dire le cose in modo diretto. Spero che questo venga apprezzato."

San Casciano è una bella realtà, inutile chiederti se ti ritieni soddisfatta di poter sedere sulla panchina del Bisonte.

"lo qui sono a casa mia. Ho anche un lavoro fuori dalla pallavolo perché di questi tempi crisi è bene crearsi delle alternative. Alleno in serie A, ho trovato dirigenti entusiasti che hanno voglia di far bene ma che al contempo non fanno mai i passi più lunghi della gamba. Credo che da basi così solide si possano centrare obiettivi importanti"

Che campionato sarà quello che è appena iniziato?

"E' innegabile che il livello, rispetto a qualche stagione fa, è sceso. L'emorragia di atlete che vanno all'estero e le difficoltà economiche, ovviamente si fanno sentire. Però ci sono squadre interessanti e giovani emergenti. Sarà un torneo incerto, aperto alle sorprese."

Due squadre toscane in A2 ed in generale un fermento in tutta la regione che fa pensare ad una rinascita dopo anni non propriamente brillanti. Si avverte entusiasmo sul territorio?

"Certamente. Con l'arrivo di Scandicci, e con la nostra conferma, la Toscana è ampiamente rappresentata in A2 ma la crescita c'è un po' dappertutto. Bisogna sfruttare il momento, lavorare sui vivai, creare nuove atlete che possano trovare poi spazio nelle serie superiori. Oggi i campioni dobbiamo costruirceli in casa."