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Martedì 26 Novembre 2013

Sull'edizione di oggi de La Nazione è uscita una bella ed interessante intervista all'opposto de Il Bisonte San Casciano Elena Koleva. Ve la proponiamo sia con il link digitale che in versione scritta.

La Nazione - Firenze - 26 Novembre

QUEST'ESTATE Elena Koleva è stata ingaggiata da II Bisonte San Casciano con uno scopo ben preciso: quello di mettere a terra più palloni possibili, cercando di confermarsi la 'capocannoniera' dell'A2 dopo esserci riuscita già due volte, l'anno scorso e nel 2004. Per ora la bulgara sta svolgendo al meglio il suo compito, visto che pur avendo saltato una partita per infortunio è già quinta nella classifica dei punti realizzati, e domenica ne ha messi a segno 28 contro Gricignano.

«MA HO ATTACCATO più palloni rispetto alle compagne - risponde con modestia la 36enne opposta - e quindi ho fatto più punti. Ho fatto solo il mio lavoro, piuttosto voglio fare i complimenti a Francesca Villani, che ha giocato sciolta e senza nessuna preoccupazione, disputando una grandissima partita: lo meritava, si allena tantissimo ed è giusto che ognuno dia il suo contributo».

E' d'accordo che contro Gricignano avete giocato la partita più bella della stagione?

«Sì, è stata una gara davvero spettacolare, e forse è la prima in cui abbiamo fatto vedere un bel gioco: non ci siamo mai arrese, dopo il primo set abbiamo reagito subito e il fatto che non abbiamo mai mollato è la cosa che mi è piaciuta di più».

Si aspettava una avversaria così battagliera nonostante l'ultimo posto?

«Bisogna dire che per ora hanno incontrato sempre squadre di livello più alto, e quindi credo che siano superiori rispetto a tante altre squadre e che non meritino di avere zero punti. Nel primo set non avevano niente da perdere e abbiamo fatto un po' di fatica, e poi loro hanno difeso tantissimo: ci sono state azioni molto lunghe, bellissime per il pubblico, e in certi momenti non riuscivamo a mettere giù la palla, ma l'importante è che abbiamo vinto e che siamo prime».

A proposito, il primato può dare alla testa?

«Questa classifica ancora non è reale, per noi l'importante è solo raccogliere più punti possibili, poi vedremo dove saremo alla fine. E' inutile montarsi la testa, abbiamo festeggiato dopo la partita ma adesso teniamo i piedi per terra e andiamo avanti perché cominciano ad arrivare le partite difficili».

Per esempio il derby di domenica a Scandicci: le avete eliminate in Coppa Italia ma in campionato hanno strappato punti a squadre importanti, come domenica a Monza...

«Questa A2 è stranissima e non riesco ancora a decifrarla. Nelle due gare con Scandicci siamo riuscite subito a entrare in campo aggressive, e forse loro non hanno espresso il loro gioco, ma è sempre una partita con tanta tensione e stavolta sarà più difficile perché ci sono in ballo i tre punti. Loro saranno cariche e vogliose di vendicarsi, quindi dovremo essere preparate a una partita diversa, da affrontare con umiltà ma senza paura, perché siamo consapevoli dellanostra forza».