Per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del sito, aggiorna il tuo browser.

Lunedì 24 Novembre 2014

Sospiro di sollievo per Rita Liliom, che ieri sera, durante il terzo set del match contro la Liu Jo Modena, ha accusato un brutto colpo alla testa dopo uno scontro fortuito in difesa con Floriana Bertone. Portata immediatamente all’ospedale di Ponte a Niccheri, gli accertamenti a cui si è sottoposta la schiacciatrice ungherese non hanno evidenziato problemi, e anche la successiva tac ha dato esito negativo, scongiurando ogni tipo di complicazione, tanto che già nella tarda serata di ieri Rita è potuta tornare a casa a San Casciano. Per lei adesso saranno necessari due giorni di riposo assoluto, poi potrà gradualmente tornare ad allenarsi, per provare a tornare disponibile già per l’importante partita di Forlì di sabato sera.

IL RACCONTO DI RITA LILIOM - “Non ricordo molto bene quello che è successo: di sicuro mi sono buttata per difendere una palla, e ho sentito un colpo fra la testa e il collo. Volevo alzarmi ma non ci riuscivo: il collo mi faceva molto male, vedevo tante persone intorno a me ma non riuscivo a focalizzarle. Poi so che mi hanno rialzato e ho camminato dal campo alla panchina: avevo molto dolore alla testa, ma ero veramente arrabbiata per quello che mi era successo, e volevo solo tornare in campo e giocare, non stare fuori. Giustamente però mi hanno portato all’ospedale per accertamenti, e adesso sto bene: ho dormito tutta la notte, mi sono solo svegliata un paio di volte per essere sicura che fosse tutto ok, ma mi sono riaddormentata subito. Stamani ho preso un caffè con le mie compagne, ora dovrò stare ferma un paio di giorni e poi tornerò ad allenarmi con tutta la mia grinta: mi trovo davvero molto bene qui nel Bisonte, e mi impegnerò sempre di più, insieme alle mie compagne, per contribuire a raggiungere la prima vittoria in A1, perchè la nostra squadra merita molto di più, e ci manca solo il risultato. Nel frattempo voglio ringraziare in primis la società, che da ieri sera mi è stata vicina e non mi ha fatto mancare nulla, e anche le compagne, che sono state come sorelle: è bello sentirsi così aiutata e protetta. Ci tengo però a ringraziare anche i ragazzi della Misericordia di San Casciano, che sono stati molto bravi nei primi soccorsi e si sono presi cura di me, e anche l’ospedale di Ponte a Niccheri: la mia prima esperienza in Italia in un ospedale è stata perfetta, mi hanno fatto la tac in pochi minuti e sono stati gentilissimi. Infine grazie ai tifosi e al pubblico del Mandela Forum: ieri sera sono stati fantastici, e anche oggi in tanti mi hanno mandato messaggi per chiedermi come stavo”.