Per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del sito, aggiorna il tuo browser.

Domenica 16 Novembre 2014

 

IL BISONTE FIRENZE 1

FOPPAPEDRETTI BERGAMO 3

 

IL BISONTE FIRENZE: Mastrodicasa 1, Petrucci 1, Liliom 4, Turlea 16, Negrini 14, Poggi ne, Pascucci 1, Parrocchiale (L1), Savelli (L2) ne, Pietrelli 1, Calloni 10, Bertone 8, Vingaretti. All. Vannini.

FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Mori, Deesing ne, Loda 25, Paggi 6, Sylla 14, Blagojevic 7, Merlo (L), Melandri 7, Radecka 4, Plak 14, Mambelli ne, Tasca. All. Lavarini.

Arbitri: Turtù – Pristerà.

Parziali: 23-25, 25-23, 18-25, 16-25.

Note – durata set: 30’, 30’, 25’, 22’; muri punto: Il Bisonte 8, Bergamo 8; ace: Il Bisonte 0, Bergamo 1; spettatori totali: 2800.

Il Bisonte Firenze deve rinviare nuovamente l’appuntamento con la prima vittoria in campionato. In un Mandela Forum ancora una volta spettacolare, con 2800 spettatori presenti, la Foppapedretti Bergamo riesce a vincere 1-3 dopo una prima fase equilibrata, grazie soprattutto all’ingresso in campo di una splendida Celeste Plak, opposto olandese classe 1995, capace di chiudere con 14 punti in un set e mezzo e di girare la partita, ma anche grazie alle super difese di Merlo e una Loda implacabile coi suoi 25 punti. Peccato per Il Bisonte, che nei primi due set ha giocato assolutamente alla pari e che senza qualche indecisione nel primo si sarebbe anche potuta trovare in vantaggio, ma la grinta non è mancata, nel giorno in cui c’era da dedicare anche una bella prestazione a Wanny Di Filippo: il patron sta meglio, prima del match gli è stato dedicata una gigantografia e un grande applauso da parte dei Pellicani Feroci e di tutto il Mandela Forum, e anche la splendida tifoseria della Foppa, la Nobiltà Rossoblù, ha dedicato uno striscione con su scritto “Wanny Tatanka, Bergamo tifa per te”.

Francesca Vannini sceglie Petrucci in palleggio, Turlea opposto, Negrini e Liliom in banda, Bertone e Calloni centrali e Parrocchiale libero, Lavarini risponde con Radecka in palleggio, Sylla opposto, Loda e Blagojevic schiacciatrici laterali, Paggi e Melandri al centro e Merlo libero.

La partenza de Il Bisonte è buona con Turlea e Calloni (4-1), risponde subito Sylla, ma le azzurrine riescono a mantenere il vantaggio è a incrementarlo con Negrini (11-7). E’ sempre una scatenata Sylla (nove punti nel set) a tenere attaccate le bergamasche che dopo il doppio cambio (Plak e Mori per Radecka e Sylla) riescono anche a pareggiare con Loda (15-15) e poi a passare in vantaggio (16-17). Entra Vingaretti per Petrucci, due punti di Negrini valgono il sorpasso (20-19), e poi due super difese permettono a Turlea di allungare col pallonetto (22-20). Qui però esce Bergamo, che pareggia con Blagojevic e un errore di Liliom (22-22). Turlea regala speranze (23-22), la Foppa però è più fredda e con Sylla e Loda (anch’essa scatenata con sette punti) guadagna il set point, che si trasforma in 23-25 per la schiacciata in rete di Liliom.

Nel secondo set Il Bisonte riparte con Petrucci, ma Bergamo sale subito (3-6). Si avanti a strappi, con le azzurrine che risalgono (7-6) anche grazie a diversi errori della Foppa, ma poi tornano sotto 7-11 ancora sotto i colpi di Loda. Entra Pascucci per Liliom, Turlea e Negrini impattano (12-12) poi un altro break (12-15) rimarginato da Negrini, che sorpassa (17-16). Entra Tasca per Melandri, ancora Negrini allunga (18-16), ma il doppio cambio di Bergamo genera il nuovo pari col muro di Plak (21-21). Stavolta però Il Bisonte non si fa sorprendere: Turlea firma un altro allungo (23-21), e due errori in battuta di Plak e Loda regalano il 25-23 e l’1-1.

Nel terzo rimane in campo Pascucci, e la Foppapedretti prova subito a fuggire (5-8). Entra Vingaretti per Petrucci, Il Bisonte rientra (8-8), ma entra Plak per Sylla, e la partita cambia: l’opposto olandese colpisce da tutte le posizioni, propiziando l’allungo (12-16), e le azzurrine non riescono più a rientrare, cedendo 18-25.

Nel quarto set c’è Mastrodicasa al posto di Bertone, ma l’inerzia è ancora per la Foppapedretti che sale 0-3 e poi 1-7 ancora con Plak. Entra Pietrelli per Liliom, ma le azzurrine non riescono più a trovare gli automatismi mentre Bergamo non sbaglia mai (3-10). E da qui sono inutili i tentativi di riavvicinamento, perché le ospiti si mantengono sempre a distanza di sicurezza e poi chiudono 16-25.