SAVINO DEL BENE SCANDICCI 3

IL BISONTE FIRENZE 1

 

SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Stysiak 21, Malinov 5, Popović 8, Marković ne, Pietrini ne, Merlo (L1), Lubian 13, Carocci (L2) ne, Cecconello ne, Drewniok, Vasileva 19, Bosetti ne, Courtney 11, Camera. All. Barbolini.

IL BISONTE FIRENZE: Enweonwu, Cambi 3, Lazic 2, Van Gestel 14, Alberti 3, Panetoni (L), Hashimoto, Guerra 4, Kone 7, Nwakalor 22, Venturi, Ogoms 6. All. Mencarelli.

Arbitri: Rolla – Merli.

Parziali: 25-14, 25-17, 24-26, 25-12.

Note – durata set: 23’, 26’, 31’, 23’; muri punto: Scandicci 10, Il Bisonte 6; ace: Scandicci 4, Il Bisonte 3.

Il derby prende ancora una volta la direzione di Scandicci. Il 3-1 finale è frutto soprattutto dei primi due set male interpretati da Il Bisonte, che poi nel terzo ha tirato fuori l’orgoglio tornando a mostrare i progressi già visti nella vittoria contro Chieri: peccato che all’inizio del quarto, ancora molto equilibrato, la Savino Del Bene abbia alzato enormemente il livello, soprattutto in difesa, mortificando i molteplici tentativi delle bisontine che dal 14-11 si sono sciolte sotto i colpi di Stysiak, Lubian e della MVP Vasileva, cedendo 25-12.

Marco Mencarelli parte con Cambi in regia, Nwakalor opposto, Lazic e Guerra in banda, Alberti e Ogoms al centro e Panetoni libero, mentre Barbolini risponde con Malinov in palleggio, Stysiak opposto, Courtney e Vasileva schiacciatrici laterali, Lubian e Popović al centro e Merlo libero.

Il turno in servizio di Stysiak crea il primo break (4-1), poi Ogoms e Nwakalor sfruttano una buona tenuta della seconda linea per rimontare fino al 6-5, ma Scandicci riparte con Popovic e sale sull’11-7: l’attacco di Vasileva vale il 14-8, Mencarelli spende il suo primo time out e sul mini tentativo di rimonta (muro di Lazic per il 15-11) è Barbolini a fare la stessa cosa. Entrano Enweonwu e Venturi per Lazic e Guerra, l’ace di Lubian e il mani-out di Stysiak riportano la Savino sul + 7 (18-11) e allora Mencarelli ferma di nuovo tutto, ma Il Bisonte non riesce più ad opporsi e Vasileva chiude 25-14.

Scandicci prova a sfruttare l’inerzia anche a inizio secondo set (5-2), poi un errore in ricostruzione favorisce Malinov che mette giù l’8-3 e provoca il time out di Mencarelli: le bisontine proprio non riescono a entrare in partita, sul 12-5 entra Van Gestel per Guerra, ma sul 15-8 firmato Vasileva il coach fiorentino deve di nuovo fermare tutto, per poi inserire Hashimoto e Enweonwu per Nwakalor e Cambi. Il doppio cambio frutta un piccolo riavvicinamento (19-13), nel finale entra anche Kone per Alberti, ma il gap è troppo ampio e un errore in ricostruzione vale il 25-17.

Nel terzo rimangono in campo Van Gestel e Kone e Il Bisonte finalmente se la gioca: Nwakalor firma il 6-7, Kone trova il muro del primo doppio vantaggio (7-9), ma la Savino reagisce subito e sorpassa con Stysiak e Courtney, per poi salire sull’11-9 col muro di Vasileva. Mencarelli inserisce Guerra per Lazic, poi chiama time out sul punto di Lubian che vale il 12-9 e al rientro Nwakalor interrompe il 5-0 con un attacco dei suoi (12-10): ancora Lubian per il + 4 (14-10), poi Firenze torna in pista con l’ace di Van Gestel e il muro di Kone su una Lubian fin lì infallibile e sul 14-13 Barbolini chiama time out. Un altro ace di Van Gestel e un pallonetto di Kone riportano le bisontine avanti (14-15), Barbolini inserisce Drewniok e Camera per Malinov e Stysiak, ma Ogoms e un muro di Guerra portano al + 3 (15-18) e Barbolini chiude subito il doppio cambio: sul tocco di seconda di Cambi (15-19) c’è un nuovo time out per le locali, che poi rientrano sul 19-20 con un ace fortunatissimo di Malinov, anche se Guerra non ci sta e interrompe l’emorragia (19-21). Un pallonetto intelligente di Van Gestel e un ace di Ogoms ricreano il + 3 (20-23), poi Van Gestel procura tre set point (21-24): i primi due li annulla Vasileva, Mencarelli sul 23-24 ferma tutto ma Stysiak trova l’ace del 24-24, anche se poi una strepitosa Van Gestel (14 punti e il 50% in attacco da subentrante nonostante la caviglia malandata) mette giù l’attacco del 24-25 e l’errore di Vasileva significa 24-26.

Nel quarto c’è ancora Guerra ed è la Savino a provare la prima fuga (7-3), alzando in maniera clamorosa il livello in difesa: la reazione delle bisontine porta la firma di Nwakalor (9-7), Scandicci torna sul + 4 (12-8), poi quando arriva il 16-11 Mencarelli prova la carta Enweonwu per Guerra, ma sul 17-11 è costretto a chiamare time out, e la stessa cosa deve fare sul 19-11 con la sua squadra in netta difficoltà. L’ultima mossa è l’ingresso di Lazic e Hashimoto per Cambi e Nwakalor, ma stavolta la reazione non c’è e Popovic può chiudere 25-12.

LE PAROLE DI MARCO MENCARELLI - “Nel terzo set abbiamo portato in alto il rendimento in attacco e questo ci ha permesso di diventare un pochino più competitivi, riuscendo a tenere l’equilibrio e portandoci a casa il parziale nel rush finale. Ci dobbiamo accontentare di questo perché nel resto della partita non siamo stati il gruppo e la squadra che abbiamo visto con Chieri. Siamo mancati nel collettivo, nella disponibilità reciproca, nell'essere a disposizione, nel dare un contributo. Credo che anche quando le cose non vanno al 100% come vorremmo, i giocatori di Serie A dovrebbero dare comunque un contributo, e questo è un obbligo perché c'è una maglia da onorare. Questo aspetto secondo me oggi è mancato: non so se avremmo potuto vincere, ma sicuramente avremmo potuto fare una prestazione più dignitosa nei set che abbiamo perso, con un divario che poteva essere più clemente”.

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