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Domenica 21 Febbraio 2016

IL BISONTE FIRENZE 2

SAVINO DEL BENE SCANDICCI 3

 

IL BISONTE FIRENZE: Perinelli, Bechis 3, Mazzini ne, Turlea 20, Negrini ne, Parrocchiale (L), Vanzurova ne, Pietrelli 11, Calloni 17, Krsmanovic 9, Martinuzzo ne, Usic 17. All. Vannini.

SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Arias ne, Stufi 4, Alberti 11, Loda 26, Fiorin 9, Pietersen 10, Merlo (L), Scacchetti ne, Giampietri ne, Nikolova 16, Ikic, Rondon3. All. Bellano.

Arbitri: Pasquali – Feriozzi.

Parziali: 11-25, 19-25, 25-20, 25-21, 13-15.

Note – durata set: 20’, 23’, 28’, 26’, 19’; muri punto: Il Bisonte 10, Scandicci 14; ace: Il Bisonte 2, Scandicci; spettatori totali 2200.

Il Bisonte Firenze torna a far punti in un derby dopo quasi due anni, e per la prima volta in A1, ma la vittoria gli sfugge soltanto per un niente, al termine di una prestazione sotto tono nei primi due set e poi di puro orgoglio e determinazione negli ultimi tre. Alla fine vince Scandicci 13-15 al tie break, un risultato che a priori sarebbe stato sicuramente auspicabile visto il valore delle avversarie, ma che per come è andata la partita forse sta un po’ stretto alla squadra di Francesca Vannini.

Francesca Vannini deve fare a meno di Vanzurova, a riposo per un problema alla caviglia, e sceglie Bechis in palleggio, Turlea opposto, Usic e Perinelli in banda, Calloni e Krsmanovic centrali e Parrocchiale libero, mentre Bellano risponde con Rondon in palleggio, Nikolova opposto, Loda e Fiorin schiacciatrici laterali, Stufi e Alberti al centro e Merlo libero.

La Savino Del Bene prende subito un break di vantaggio, trascinata da Loda (4-8), e poi sono Fiorin e Stufi a firmare il + 6 al time out tecnico (6-12): l’emorragia non si ferma, sul 6-16 entra Pietrelli al posto di Perinelli, ma Scandicci non si ferma e l’errore in battuta di Usic vale l’11-25.

Nel secondo set c’è ancora Pietrelli in campo, e dopo un inizio ancora difficile (0-3), finalmente arriva la reazione de Il Bisonte, che impatta sul 6-6 sul fallo di Rondon, e poi sorpassa per la prima volta con Turlea (10-9), per andare sul 12-10 con l’errore di Loda. Il time out tecnico però restituisce certezze alle ospiti, che in un baleno pareggiano con Loda e poi allungano con Fiorin (14-16): Firenze prova a rimanere in partita, ma i troppi errori in battuta vanificano lo sforzo e Scandicci vola via chiudendo con Loda 19-25.

All’inizio del terzo Pietrelli ci mette il cuore (4-2), e poi Usic con due attacchi firma l’allungo (8-5). Il Bisonte sale fino al 14-10, Bellano inserisce Pietersen per Fiorin e poi Ikic per Loda e Scandicci prova a rientrare con l’olandese (16-14), ma Krsmanovic e Pietrelli firmano il nuovo break (20-16): è la fuga decisiva, le ospiti non riescono più a rientrare e l’errore di Pietersen vale il 25-20.

Nel quarto rimane in campo Pietersen per Fiorin, e il match adesso è bellissimo: Il Bisonte riceve molto bene, tocca tanto a muro e alza anche le percentuali in attacco, con Turlea che firma il primo allungo (9-7). Scandicci riesce a tornare in parità con un paio di muri (12-12), e poi sorpassa con l’errore di Usic (14-15): Vannini chiama time out, Krsmanovic impatta sul 17-17, ma Alberti allunga di nuovo (17-19). Ancora Il Bisonte con il cuore di Krsmanovic e Pietrelli (19-19), poi Calloni trova il muro del 22-21 e Usic il lungolinea del 23-21: time out Bellano, Bechis si inventa un super muro su Pietersen (24-21), e poi Usic ne aggiunge un altro su Stufi per il 25-21.

Nel tie break parte bene Scandicci (0-2), ma Il Bisonte reagisce subito e due muri di Calloni valgono il 4-2. Pietrelli firma il 6-3 dopo un grande scambio, Bellano inserisce Fiorin per Pietersen e la Savino impatta sull’8-8 con Loda per poi sorpassare con una palla out millimetrica di Usic (8-9): time out Vannini, ma Scandicci comincia a difendere da paura e Loda trova il 9-11. Due muri riportano sotto Firenze (11-11), ancora un block in di Calloni vale il 13-13, ma poi Fiorin trova il 13-14 e alla fine di un lungo scambio proprio Pietrelli, probabilmente la migliore in campo per la sua voglia di crederci sempre e di andare oltre i propri limiti, non trova le mani del muro di un millimetro per il 13-15 delle ospiti.

LE PAROLE DI RAFFAELLA CALLONI – “C’è mancato come sempre quel qualcosina per portare a casa la partita, ma penso che stasera il match sia stato uno spettacolo per questo pubblico: peccato solo che non siamo riusciti a regalargli anche la vittoria. Sono contenta perché finalmente stasera sono riuscita a fare qualcosa di più a muro, forse avrei potuto fare di più in attacco ma voglio fare i miei complimenti a Giulia Pietrelli che è stata straordinaria e ha dimostrato di avere due attributi grandi così”.