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Domenica 30 Ottobre 2016

CLUB ITALIA CRAI 2

IL BISONTE FIRENZE 3

 

CLUB ITALIA CRAI: Enweonwu ne, Perinelli 10, Morello ne, Lubian 1, Ferrara (L2), Orro 3, De Bortoli (L1), Mancini 6, Arciprete 1, Melli 13, Botezat 9, Cortella ne, Bulovic ne, Egonu 46. All. Lucchi.

IL BISONTE FIRENZE: Sorokaite 31, Brussa 5, Bechis, Bayramova 6, Norgini ne, Enright 12, Bonciani ne, Melandri 13, Parrocchiale (L) 1, Repice ne, Pietrelli, Calloni 13. All. Bracci.

Arbitri: Gasparro – Talento.

Parziali: 21-25, 26-24, 23-25, 25-20, 18-20.

Note – durata set: 25’, 30’, 30’, 28’, 24’; muri punto: Club Italia 9, Il Bisonte 9; ace: Club Italia 5, Il Bisonte 4.

Il Bisonte coglie la sua prima vittoria stagionale al termine di una partita di incredibile lunghezza e sofferenza, e raccoglie due punti davvero molto importanti, che gli permettono di salire a quota tre e di guardare con fiducia al futuro. Nel giorno in cui una immensa Paola Egonu ha realizzato 46 punti battendo lo storico record della A1 stabilito da Sokolova con 42 nel 2009, le bisontine hanno trovato al loro interno le risorse per portare comunque a casa la partita, soprattutto con una grande rimonta nel quinto set: sul 13-10 al tie break sembrava finita, ma qui Firenze è salita in cattedra, trascinato da una Sorokaite che non ha voluto essere da meno della Egonu (31 punti per l’opposto italo-lituano) e che ha firmato tutti i punti decisivi.

Marco Bracci parte con Bechis in palleggio, Sorokaite opposto, Enright e Bayramova in banda, Melandri e la rientrante Calloni centrali e Parrocchiale libero. Lucchi risponde con Orro in palleggio, Egonu opposto, Perinelli e Melli schiacciatrici laterali, Botezat e Mancini al centro e De Bortoli libero.

Il Bisonte tenta il primo allungo con l’ace di Sorokaite (3-5), poi il muro di Calloni sulla ex Perinelli vale il 4-7: qui il Club Italia comincia a carburare ed Egonu trova il pari (10-10), e poi anche l’ace del primo vantaggio (14-13). Bracci corre ai ripari con un time out, e Firenze ne esce con il controsorpasso firmato Sorokaite (14-15): si va avanti punto a punto, poi quando Botezat sbaglia il primo tempo (18-20) Lucchi chiama tempo, ma le bisontine non sbagliano più nulla e chiudono con un mani out di Enright (21-25).

Nel secondo set parte subito fortissimo una scatenata Egonu, che mette tre attacchi e un ace per il 4-1, ma Il Bisonte risponde con Sorokaite, che con una delle sue bombe in battuta pareggia (4-4). Un paio di errori delle padrone di casa regalano il primo allungo (8-11), ma Perinelli impatta nuovamente (12-12): si va avanti punto a punto, poi un muro di Botezat e un ace di Orro permettono al Club Italia di salire 19-17, e Bracci deve chiamare time out. Ancora una volta Il Bisonte reagisce, Sorokaite chiude un punto importante e lunghissimo dopo una super difesa di Parrocchiale su Egonu per il 20-20, poi sul 22-22 entra Brussa al posto di Bechis per alzare il muro ma Perinelli passa (23-22): qui ci pensa Enright a pareggiare, e poi Calloni in un contrasto a muro procura il primo set point, che Egonu, col diciottesimo punto personale, annulla (24-24). Botezat con un muro fissa il 25-24, e alla fine è Melli a chiudere 26-24.

Nel terzo set Il Bisonte non si disunisce, e sfruttando anche alcuni errori delle azzurrine sale sul 4-7 con Enright: sul 5-9 entra Lubian per Mancini al centro e Firenze riesce a mantenere il gap nonostante una Egonu devastante (11 punti nel set), grazie anche ai muri di Calloni (14-17). Sul 15-18 entra Brussa per Bayramova, e quando Egonu firma il 17-18 Bracci deve chiamare time out: si gioca punto a punto, l’opposto di casa trova il 21-21, poi Calloni risolve tutto a muro per il 22-23. Ancora il capitano in fast procura il set point (23-24) e poi è Brussa a chiudere dopo una grande difesa di Sorokaite su Egonu (23-25).

Nel quarto rimane in campo Brussa, il Club Italia non ha nessuna intenzione di mollare (7-4) e Perinelli la trascina sul + 4 (10-6) con Bracci costretto a chiamare time out. L’emorragia non si ferma e sul 13-7 arriva l’altro time out, che però non serve a cambiare l’inerzia: sul 17-9 entra Bayramova per Enright, poi anche Pietrelli per Brussa e Firenze recupera qualcosa, ma alla fine è Orro di seconda a chiudere 25-20.

Al tie break Bracci ripropone Brussa ed Enright in banda, ma Egonu continua la sua rincorsa al record e firma l’allungo del 6-3 col trentanovesimo sigillo: Bracci chiama time out, Sorokaite e Brussa fanno capire che Il Bisonte c’è (6-5), e due muri di fila, uno della stessa Brussa e uno di Melandri, valgono addirittura il sorpasso (8-9). Lucchi chiama time out, e sul 9-9 accade l’imprevedibile: Brussa attacca out ma Bracci chiede il check per il tocco a muro. Il video sembra confermarlo ma gli arbitri sono di avviso diverso e concedono il 10-9 al Club Italia: Il Bisonte accusa il colpo e Egonu supera il record storico della Sokolova realizzando il 13-10 col 43esimo punto. La partita però cambia ancora, e un’immensa Sorokaite pareggia con tre attacchi di fila, prima che l’ace di Melandri regali il primo match point (13-14): le padrone di casa ne annullano addirittura cinque (18-18), ma poi è ancora l’opposto italo-lituano a firmare i due punti che valgono la vittoria (18-20).

LE PAROLE DI MARCO BRACCI – “Dobbiamo essere molto felici per questa vittoria: quando il Club Italia gioca con questi picchi e quando ha una Egonu così è difficilissimo batterlo. Se vogliamo trovare un aspetto negativo è che abbiamo battuto in maniera poco incisiva, e questo ha facilitato loro il compito: nei set che abbiamo vinto invece le abbiamo messe in difficoltà in ricezione, e abbiamo anche cambiato assetto con la ricezione a due, e questo ci ha permesso di distribuire meglio il gioco. Faccio i complimenti alle ragazze che ci hanno creduto fino all’ultimo, altrimenti non saremmo riusciti a vincere”.