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Sabato 3 Gennaio 2015

IMOCO CONEGLIANO 3

IL BISONTE FIRENZE 1

 

IMOCO CONEGLIANO: Furlan ne, Fiorin 3, Adams 11, Arimattei ne, De Gennaro (L), Boscoscuro, Katic 3, Ozsoy 17, Nikolova 5, Nicoletti 15, Barcellini 19, Barazza 5. All. Negro.

IL BISONTE FIRENZE: Mastrodicasa ne, Petrucci 2, Liliom 2, Turlea 19, Negrini 9, Poggi ne, Pascucci 12, Parrocchiale (L1), Savelli (L2) ne, Pietrelli, Calloni 17, Bertone 7, Vingaretti ne. All. Vannini.

Arbitri: Cappello – Piana.

Parziali: 19-25, 25-17, 27-25, 25-23.

Note – durata set: 25’, 23’, 32’, 30’; muri punto: Conegliano 15, Il Bisonte 13; ace: Conegliano 4, Il Bisonte 1.

Come all’andata, Conegliano batte Il Bisonte Firenze per 3-1. Ma come all’andata, le bisontine escono dal campo consapevoli di essersela giocata per tutti e quattro i set, e al tempo stesso con un po’ di rammarico per non aver sfruttato le opportunità avute sia nel terzo che nel quarto, che avrebbero potuto fruttare almeno un punto al PalaVerde. L’Imoco ha dovuto far fronte all’assenza della palleggiatrice titolare Glass, ben sostituita da Katic, e ha trovato le bocche da fuoco decisive in Barcellini e Ozsoy, ma anche e soprattutto con il cambio di Negro che ha sostituito Nikolova con una Nicoletti poi rivelatasi fondamentale. Dall’altra parte Il Bisonte è stato in partita finchè è funzionata alla perfezione la battuta, trascinato dall’applauditissima ex di turno Raffaella Calloni che ha giocato davvero una grande partita (17 punti col 53% in attacco e 7 muri): le azzurrine hanno pagato però qualche imperfezione nei momenti decisivi, come il set point nel terzo set in cui hanno avuto anche l’attacco del 2-1, e come sul 21-22 nel quarto, quando dopo una grande rimonta il nastro ha fermato una battuta di Pascucci rimettendo l’inerzia nelle mani di Ozsoy.

Francesca Vannini sceglie Petrucci in palleggio, con Turlea opposto, Negrini e Pascucci in banda, Bertone e Calloni centrali e Parrocchiale libero. Negro deve fare a meno della regista americana campionessa del mondo Glass, e risponde con Katic in palleggio, Nikolova opposto, Ozsoy e Barcellini schiacciatrici laterali, Adams e Barazza al centro e De Gennaro libero.

Conegliano parte forte con Barcellini e Ozsoy e sale 5-1, Francesca Vannini chiama subito time out e gli effetti si vedono, con Turlea che mette in difficoltà la ricezione avversaria e un paio di errori dell’Imoco che valgono il 6-6. Un muro di Petrucci significa il primo sorpasso, poi Pascucci e la ex Calloni (con un muro e in attacco) scavano il primo solco (7-11), subito rintuzzato però da un Conegliano che torna a spingere (12-12). Adesso si gioca punto a punto, ma quando Firenze batte bene, come nel turno di Bertone, le locali vanno in difficoltà, e lo dimostrano i due muri di Calloni e la bomba di Turlea per il nuovo allungo (16-20). Entrano Nicoletti per Nikolova e Fiorin per Barcellini, ma l’Imoco non passa più e ancora Calloni con il muro (il quarto nel set) firma il 16-22: il vantaggio adesso è consistente, e Turlea chiude per il 19-25.

Nel secondo set la squadra di Negro entra in campo più arrabbiata, e con un paio di muri sale 6-2. Coach Vannini è di nuovo costretta a fermare il gioco, ma l’emorragia non si ferma perché adesso Conegliano difende fortissimo con una super De Gennaro e può contrattaccare più spesso (9-3). Dopo un paio di errori di Nikolova poi Negro trova dalla panchina una grande Nicoletti, che mette lo zampino nel 16-9: stavolta la battuta non aiuta la rimonta de Il Bisonte, anzi i troppi errori al servizio la frenano, e il muro di Katic rimette tutto in parità (25-17).

Nel terzo rimane in campo Nicoletti, e finalmente le azzurrine riescono a giocarsela punto a punto fin dall’inizio (8-8). L’Imoco però riesce sempre a sfruttare ogni minima disattenzione di Firenze e prova a scappare con Barcellini (14-11), anche se la reazione stavolta c’è ed è firmata di nuovo Calloni-Turlea (15-15). Il muro di Calloni vale il sorpasso (15-16) e il conseguente time out di Negro, con Fiorin che sostituisce Ozsoy e le locali che riescono a contro sorpassare (18-17), per poi subire il nuovo vantaggio con Turlea (19-20). Rientra Ozsoy, l’ace di Nicoletti vale il 21-20, poi sul 22-21 entra Pietrelli per Pascucci: si arriva al 23-23, Nicoletti sbaglia l’attacco, ma Ozsoy annulla il set point. Il muro di Barazza su Negrini vale il primo per Conegliano, cancellato da Turlea (25-25), ma sul secondo la turca non sbaglia e mette a terra il 27-25.

Il Bisonte non sente il contraccolpo psicologico, e riesce ad entrare bene in partita nel quarto, con Pascucci che firma il 6-9. Dal time out di Negro esce una grande Ozsoy, e l’ace di Barazza e il muro di Adams chiudono un parziale di 7-1 (13-10), poi l’Imoco sale fino al 17-12, quando entra Liliom per Negrini: Firenze recupera fino al 19-17 con Pascucci e Turlea, Barcellini e Ozsoy riallontanano le locali (21-17), ma un turno in battuta di Pascucci permette a una incredibile Liliom di firmare i due punti del pari (21-21), e poi di sorpassare con un bagher (21-22). Qui però il nastro ferma beffardamente la battuta di Pascucci, e la partita entra nelle mani di una straordinaria Ozsoy: punto, errore, e poi ancora due attacchi vincenti che consegnano la partita a Conegliano (25-23).