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Domenica 23 Febbraio 2014


IL BISONTE SAN CASCIANO 3

METALLEGHE SANITARS MONTICHIARI 2

 

IL BISONTE SAN CASCIANO: Mastrodicasa 18, Focosi, Lotti 13, Giovannelli 2, Villani, Parrocchiale (L), Savelli ne, Pietrelli 19, Koleva 25, Bertone 6, Vingaretti 1. All. Vannini.

METALLEGHE SANITARS MONTICHIARI: Guatelli 13, Rebora 4, Dalia 5, Zanotto ne, Musti De Gennaro 14, Portalupi (L), Alberti 6, Saccomani 17, Gravesteijn 20, Zampedri, Milani ne. All. Barbieri.

Arbitri: Piubelli – Fretta.

Parziali: 25-20, 17-25, 25-21, 15-25, 15-11.

Note – durata set: 31’, 26’, 28’, 23’, 20’; muri punto: Il Bisonte 15, Montichiari 14; ace: Il Bisonte 2, Montichiari 2.

Adesso si può dire. Il Bisonte è nella storia. Ed è ancora più bello entrarci dalla porta principale, quella del mitico PalaVerde di Treviso, al termine di una partita sofferta e bellissima, degno epilogo di una rivalità sportiva con il Montichiari che proseguirà anche in campionato, e che vede opporsi le due formazioni più forti di tutta la serie A2. Ma la Coppa Italia l’ha portata a casa, meritatamente, la squadra di Francesca Vannini, che per due volte si è vista rimontare da una situazione di un set di svantaggio, e che al tie break, dove poteva risentire negativamente di questo aspetto, ha invece tirato fuori la classe e l’orgoglio al momento giusto, rispondendo colpo su colpo alle bordate della Metalleghe fino all’8-8 e poi involandosi trascinata dai muri di un’immensa Mastrodicasa (alla fine saranno nove). Ma sarebbe ingiusto citare solo il capitano. Perché questa è una vittoria di tutti, di un gruppo compatto e incredibilmente unito, dove Vingaretti dipinge traiettorie per tutte le compagne, e quando deve rifiatare ci pensa Focosi, dove le centrali sono tutte indispensabili, dalla garanzia Giovannelli alla Bertone, che è entrata in una fase decisiva dopo un infortunio che l’aveva tenuta fuori quasi un mese, dove Koleva è il solito cecchino a cui affidarsi nei momenti difficili (25 punti anche oggi), dove Pietrelli è la solita sicurezza in attacco e in difesa, dove Lotti e Villani puniscono sempre quando ne hanno l’opportunità, e dove Parrocchiale permette sempre di giocare una palla in più con le sue difese, con Savelli sempre pronta alle sue spalle. Ma come non citare anche Francesca Vannini, sempre più guida di una squadra che ha visto nascere e crescere, tutto lo staff e la dirigenza, presente come una famiglia, lo sponsor Wanny Di Filippo, tifoso prima che patron, e last but non least i Pellicani Feroci, commuoventi anche oggi, in quasi trecento, con la loro coreografia e col loro tifo incessante. La Coppa è de Il Bisonte, la coppa è di San Casciano è di tutti quelli che ci hanno creduto, ma la speranza è che questo sia solo l’inizio.

Francesca Vannini non rischia Bertone, reduce dall’infortunio al ginocchio, e parte con Vingaretti in palleggio, Koleva opposto, Mastrodicasa e Giovannelli centrali, Pietrelli e Lotti bande e Parrocchiale libero. Barbieri risponde con Dalia al palleggio, Gravesteijn opposto, Musti De Gennaro e Alberti centrali, Saccomani e Guatelli schiacciatrici e Portalupi libero.

Nel primo set il primo allungo è firmato da Giovannelli e Koleva (11-7): Montichiari prova ad avvicinarsi con Gravesteijn (19-16), ma Mastrodicasa e Koleva sono ancora implacabili e Lotti chiude 25-20.

Nel secondo Il Bisonte sale subito 6-1 grazie ai punti di Pietrelli, Koleva e Lotti e l’inerzia sembra definita, ma la Metalleghe comincia a murare e sorpassa sull’8-9. Le azzurrine sbagliano in ricezione (9-13), entrano Bertone al posto di Giovannelli e Villani per Lotti (che poi rientra poco dopo), e un turno in battuta di Koleva apre la rimonta fino al 15-16, quando Guatelli e Saccomani allungano di nuovo. Entra Focosi per Vingaretti in regia, ma Montichiari può chiudere 17-25.

Nel terzo Vannini riparte con Bertone al centro, e si vive un elastico continuo: da 4-1 a 4-4, da 7-4 a 7-7, e poi ancora da 11-8 a 17-17 a forza di muri, l’ultimo di Musti De Gennaro. Ci provano ancora Koleva e Pietrelli (20-18), la Metalleghe impatta di nuovo (21-21), ma al quinto tentativo Pietrelli e Mastrodicasa piazzano la fuga decisiva, chiusa da un errore di Saccomani (25-21).

Nel quarto però è ancora una volta la squadra di Barbieri a partire meglio: c’è anche Rebora a mettere la sua firma (8-15), e le azzurrine non riescono mai a riavvicinarsi con il set che vola via 15-25.

Si arriva quindi al tie break, dove torna un equilibrio pazzesco. La partita è bellissima, un muro di Bertone spezza per la prima volta la parità (7-5), ma Montichiari ha la forza di rientrare subito e Saccomani firma l’8-8. Ma qui Il Bisonte tira fuori le ultime energie e si apre la strada per la storia: Pietrelli sigla il 9-8, un muro di Mastrodicasa vale il 10-8 e un attacco di Koleva l’11-8. Altri due muri di Mastrodicasa chiudono un devastante 5-0 per il 13-8, poi Guatelli riesce a mettere un pallone a terra (13-9), ma l’errore in battuta di Alberti regala cinque match point alle azzurrine (14-9). I primi due sfumano per opera di Saccomani e per un errore di Koleva, coach Vannini chiama subito time out e al terzo sono le mani di Pietrelli a chiudere sotto rete e a far esplodere una lunghissima festa, con Il Bisonte che diventa la prima squadra della provincia di Firenze a portare a casa una Coppa Italia femminile.