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Martedì 23 Dicembre 2014

Il 2014 è stato un anno strepitoso per Il Bisonte Firenze, e lo dimostra l’ennesimo premio ricevuto ieri sera dalla società del presidente Elio Sità. Nello splendido scenario della Fattoria ‘Villa Il Palagio’ a Scarperia, in provincia di Firenze, Il Bisonte è stato uno fra i destinatari dei riconoscimenti della diciottesima edizione del Premio Internazionale “Le Velo – L’Europa per lo sport”, ideato e organizzato fra gli altri dall’attuale Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Riccardo Nencini. La società fiorentina, rappresentata dal presidente Sità, dall’allenatrice Francesca Vannini, dalla team manager Silvia Giovannelli e dal capitano Federica Mastrodicasa, è stata premiata per la splendida cavalcata della scorsa stagione, culminata nella conquista della Coppa Italia di serie A2 e della promozione in A1, insieme fra gli altri alla campionessa del mondo di canoa discesa Costanza Bonaccorsi e al ds dell’Astana di ciclismo Giuseppe Martinelli.

“Nel 2015 – ha detto il presidente Sità - festeggeremo i quaranta anni di attività di una società nata presso la Casa del Popolo di San Casciano: io sono qui da dieci anni, e l’obiettivo era e rimane quello di giocare e fare sport, anche se ovviamente abbiamo raggiunto grandissimi obiettivi. Abbiamo avuto la fortuna di trovare uno sponsor come Il Bisonte, che ci ha seguito con passione, e grazie a Wanny e a tutti gli altri abbiamo raggiunto un traguardo incredibile, quello dell’accoppiata coppa-promozione. Ora ci siamo spostati a Firenze, e per il derby al Mandela Forum c’erano addirittura 3500 persone: vogliamo andare avanti su questa strada e salvarci, poi in futuro vedremo, sempre facendo un passettino alla volta”.

“Quella scorsa è stata un’annata un po’ speciale – ha aggiunto coach Vannini -: abbiamo preso piano piano consapevolezza del nostro valore, e con l’umiltà e il lavoro abbiamo raggiunto risultati che non erano in preventivo. Onore alle giocatrici, perché realizzare i sogni è la cosa più importante. In A1 c’è molta differenza rispetto all’A2, siamo ancora in rodaggio e stiamo conoscendo un campionato nuovo: il primo anno è sempre difficile, ma vogliamo mantenere la categoria e poi vedremo gli aggiustamenti da fare, anche grazie all’esperienza”.

“Per ottenere i risultati – ha confessato Silvia Giovannelli - credo che ci debba sempre essere il massimo dell’impegno, ma anche il massimo dell’umiltà: il sudore paga, e questa caratteristica non deve mancare mai”.

“Giocare a San Casciano era bello – ha chiuso capitan Mastrodicasa - perché sentivamo l’atmosfera della famiglia, in una palestra di paese, però devo dire che quest’anno giocare al Mandela è un qualcosa di diverso, perché è un palazzetto davvero incredibile”.