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Sabato 2 Aprile 2016

IL BISONTE FIRENZE 3

IMOCO CONEGLIANO 1

 

IL BISONTE FIRENZE: Bechis 2, Mazzini ne, Turlea 10, Negrini ne, Parrocchiale (L), Vanzurova 21, Pietrelli ne, Calloni 11, Krsmanovic 11, Martinuzzo ne, Usic 14. All. Vannini.

IMOCO CONEGLIANO: Glass 5, Vasilantonaki 2, Serena, Ortolani 15, Santini 4, Adams 10, Robinson 17, De Gennaro (L), Arrighetti 7, Crisanti ne, Nicoletti 1, De Bortoli ne, Barazza ne. All. Mazzanti.

Arbitri: Satanassi – Montanari.

Parziali: 25-20, 25-20, 20-25, 25-15.

Note – durata set: 24’, 22’, 24’, 21’; muri punto: Il Bisonte 14, Imoco 9; ace: Il Bisonte 1, Imoco 2; spettatori totali 500.

Il Bisonte Firenze saluta la A1, si spera momentaneamente, con una fra le vittorie più prestigiose dei suoi due anni nella massima categoria: il 3-1 rifilato alla capolista Conegliano, se magari non mitiga i rimpianti per la retrocessione (anzi forse un po’ li aumenta), serve per ringraziare con una grande prestazione il proprio pubblico, sempre generoso, ma soprattutto permette alla squadra di Francesca Vannini di chiudere l’annata al penultimo posto, con tre punti su Bolzano, e con un altro scalpo eccellente. Forse l’Imoco, già matematicamente prima, non aveva grandi motivazioni, e l’assenza della fuoriclasse Easy sicuramente ha pesato, ma a tratti Il Bisonte ha dominato, giocando a livelli altissimi e divertendo i suoi tifosi: il modo migliore per chiudere un’annata difficile, con la speranza di ripartire proprio da partite del genere per aprire un nuovo ciclo.

Francesca Vannini deve fare a meno di Perinelli per un’indisposizione, e sceglie Bechis in palleggio, Turlea opposto, Usic e Vanzurova in banda, Calloni e Krsmanovic centrali e Parrocchiale libero, mentre Mazzanti, che ha lasciato Easy a riposo precauzionale a Conegliano, risponde con Glass in palleggio, Ortolani opposto, Vasilantonaki e Robinson schiacciatrici laterali, Adams e Arrighetti al centro e De Gennaro libero.

L’inizio è equilibrato, con tutte le attaccanti, ben servite da Bechis, che si alternano a punto (8-8): è Turlea, con un gran diagonale corto, a firmare il primo vantaggio (9-8), poi Vanzurova allunga (10-8) e Mazzanti chiama time out. Il Bisonte continua a giocare ordinato, Conegliano non ingrana (15-11) e il suo coach è costretto a un altro tempo: sul tocco di seconda di Bechis (17-12) entrano Serena e Nicoletti per Ortolani e Glass, l’Imoco comincia a murare e si avvicina (20-18) ma poi Vasilantonaki fa fallo in battuta e lascia il posto a Santini. Usic allunga, l’ace di Vanzurova vale il nuovo + 5 (23-18), e poi è la stessa ceka, con il settimo punto personale nel set (alla fine saranno 21 col 46% e due muri), a chiudere in pipe per il 25-20.

Nel secondo è Conegliano a partire bene, con l’ace di Glass che vale il 3-6, ma poi Turlea con tre punti di fila impatta (6-6): Mazzanti inserisce Santini per Vasilantonaki, Turlea trova anche il sorpasso (8-7) e poi il muro di Usic vale l’11-9. L’Imoco però non ci sta, e sul servizio di Glass trova un filotto che la riporta sul 14-16 e costringe Vannini al time out: Krsmanovic fa ripartire Firenze, poi due errori di Adams regalano la nuova parità (18-18), e altri due ingenuità delle ospiti, unite a un attacco di una super Turlea valgono l’allungo (22-19). Mazzanti prova il time out e il doppio cambio, ma l’ennesimo errore di Robinson significa 25-20 e 2-0.

Terribile invece l’inizio del terzo set, fra errori delle bisontine e grandi giocate di Conegliano, in cui è rimasta in campo Santini (1-7): piano piano Il Bisonte prova a riorganizzarsi, il muro di Vanzurova vale il 10-14 e Mazzanti chiama time out. Sul’11-14 c’è il solito doppio cambio Imoco, il muro e il primo tempo di Krsmanovic avvicinano ulteriormente le bisontine (17-18), ma poi nel finale le ospiti sono brave a non far rientrare Firenze e un muro di Arrighetti vale il 20-25.

Fortuna che nel quarto Il Bisonte riparte fortissimo, salendo 6-3 con attacco più muro di Krsmanovic (58% in attacco per lei con 4 block in): adesso la squadra di Vannini è incontenibile, e tre punti di fila di Calloni (un attacco e due muri) valgono il 12-6 al time out tecnico. Al rientro le bisontine sono ancora concentratissime, mentre le ospiti sono quasi frastornate da un gioco così spumeggiante: Firenze vola fra muri, attacchi e difese, il suo capitano la trascina al 24-14 e poi è Usic a chiudere al secondo match point (25-15).

LE PAROLE DI TEREZA VANZUROVA – “Abbiamo chiuso in bellezza, anche se forse siamo delle ‘capre’ perché se giocavamo così tutto l’anno magari ci salvavamo: comunque ci fa davvero piacere aver chiuso così in casa, davanti ai nostri tifosi. Io ho giocato bene, ma abbiamo giocato tutte bene: volevamo dimostrare il nostro valore perché la stagione è andata un po’ storta e per noi questa è una soddisfazione, anche se ci dispiace per come è andata l’annata”.