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Domenica 25 Ottobre 2015

IL BISONTE FIRENZE 3

NORDMECCANICA PIACENZA 2

 

IL BISONTE FIRENZE: Perinelli 6, Ninkovic 9, Mazzini ne, Turlea 20, Negrini 3, Van De Vyver 2, Parrocchiale (L), Vanzurova 26, Pietrelli, Calloni 15, Martinuzzo ne. All. Vannini.

NORDMECCANICA PIACENZA: Sorokaite 15, Valeriano, Belien 17, Bauer 17, Leonardi (L1), Marcon 11, Melandri ne, Poggi (L2), Petrucci, Pascucci, Meijners 24, Taborelli ne, Ognjenovic 10. All. Gaspari.

Arbitri: Saltalippi – Rolla.

Parziali: 20-25, 25-23, 23-25, 29-27, 15-13.

Note – durata set: 27’, 28’, 27’, 33’, 17’; muri punto: Il Bisonte 11, Piacenza 10; ace: Il Bisonte 9, Piacenza 11; spettatori totali: 800.

Che Il Bisonte Firenze non potesse essere quello visto a Modena era chiaro a tutti, ma che invece potesse subito riscattarsi offrendo uno spettacolo incredibile contro la fortissima Piacenza in pochi se lo sarebbero aspettato. Invece, evidentemente, quando le bisontine vedono i colori della Nordmeccanica scatta in loro qualcosa: per la terza volta su tre confronti ufficiali in serie A, la squadra di Francesca Vannini è uscita vincitrice contro quella emiliana, e stavolta la prestazione è stata ancora più straordinaria se si pensa che veniva da una brutta sconfitta contro Modena e che anche oggi era sotto 1-2 dopo il terzo set. Il Bisonte però non ha mai mollato, neanche di fronte a una immarcabile Meijners e a un gioco al centro della Ognjenovic che ha prodotto 34 punti con Belien e Bauer: piano piano Calloni e compagne si sono rimesse in scia, e non si sono fatte scoraggiare, neanche in finali convulsi come quelli del quarto set e del tie break. Vanzurova, dopo un primo set da zero punti, ne ha messi 26 nei successivi quattro, ben servita da una lucidissima Van De Vyver che ha messo in ritmo anche tutte le altre attaccanti, ma in generale tutta la squadra è stata perfetta nel finale, e l’errore finale al servizio di Ognjenovic ha consegnato i primi meritati due punti del campionato a Firenze, in un Mandela festante ma purtroppo penalizzato a livello di presenze dalla concomitante partita della Fiorentina con la Roma.

Francesca Vannini sceglie Van De Vyver in palleggio, Turlea opposto, Vanzurova e Perinelli in banda, Calloni e Ninkovic centrali e Parrocchiale libero. Gaspari invece risponde con Ognjenovic in palleggio, Sorokaite opposto, Marcon e Meijners schiacciatrici laterali, Belien e Bauer al centro e Leonardi libero.

La partita è subito equilibrata, Firenze riesce a rispondere bene alle bocche da fuoco piacentine e Turlea è innescata bene da Van De Vyver: dopo il time out tecnico la Nordmeccanica prova a creare il primo break con Sorokaite e Meijners (14-17), Francesca Vannini chiama time out e Il Bisonte prova a reagire, ma Ognjenovic lavora bene con le centrali Bauer e Belien, e non serve l’ingresso di Pietrelli per Vanzurova per contenere la Nordmeccanica che chiude 20-25.

Nel secondo set c’è Negrini al posto di Perinelli, e Il Bisonte prova a partire subito forte con una pipe e un ace di Vanzurova (7-3). Piacenza si riorganizza fino a pareggiare con l’ace di Sorokaite (9-9), che poi si scatena e crea un gap importante (10-14). Qui si scatena una straordinaria Vanzurova, che con quattro punti di fila accorcia (14-15), e poi impatta sul 16-16: adesso Il Bisonte è in partita, Calloni col primo tempo trova il sorpasso (17-16), Vanzurova con l’ace il + 2 (18-16). Gaspari inserisce Valeriano per Meijners, Firenze sale 22-18 ma poi Piacenza reagisce e torna sul 23-22: serve il time out, da cui Vanzurova esce con il braccio bionico che serve per piazzare il 24-22 e poi il 25-23 con l’undicesimo punto personale nel set.

Nel terzo continua lo show di Vanzurova e Il Bisonte sale 6-3, poi Meijners comincia a infastidire la ricezione locale con la sua battuta (6-7), anche se Firenze poi riesce ad andare sul 12-9 al time out tecnico. Da cui esce meglio la Nordmeccanica con Meijners e Bauer (16-19), anche se le bisontine hanno la forza di nuovo di impattare (20-20) e poi addirittura di salire sul 23-21 con Calloni. Qui però qualcosa si inceppa, mentre Piacenza è implacabile e chiude 23-25 con Meijners.

L’inerzia rimane per le ospiti, con la battuta di Meijners che mette in netta difficoltà la ricezione di Firenze (5-9): entra Pietrelli per Vanzurova, va in battuta Calloni e stavolta è lei a infastidire le avversarie (9-9). Il Bisonte continua a battere bene, l’ace di Turlea vale il 12-10, ma poi cominciano i problemi in attacco e la Nordmeccanica ne approfitta per scappare (13-17). La squadra di Francesca Vannini però non è morta: rientra Perinelli per Negrini, la reazione c’è, l’ace di Vanzurova vale il 18-19 e il punto di Turlea il 20-20. Si entra in un finale vietato ai deboli di cuore, dal 23-23 Piacenza annulla tre set point per Firenze, che poi si ritrova sotto 26-27, ma qui si scatena Raffa Calloni che con due muri e un tocco sotto rete firma il 29-27 e porta tutti al tie break.

Al quinto l’inizio è equilibrato, poi il muro di Ninkovic vale il + 2 (7-5). L’ace di Sorokaite riporta sull’8-8 Piacenza, la fast di Ninkovic ricrea il gap (10-8), e poi un muro di Turlea e un attacco di Vanzurova regalano quattro match point (14-10): qui forse subentra un po’ di paura, le ospiti ne annullano tre e Vannini è costretta a chiamare due time out, ma poi Ognjenovic sbaglia la battuta e la festa può cominciare,

LE PAROLE DI FRANCESCA VANNINI – “Sono davvero contenta, ormai siamo la bestia nera di Piacenza.. Credo che sia stato molto positivo l’atteggiamento dopo Modena, in generale c’è ancora un po’ di confusione ma è una cosa normale e i primi ad avere pazienza dobbiamo essere noi. E poi sono molto contenta della prova di Ilka: è stata molto più lucida di sette giorni fa e ha seguito bene le direttive, e poi è anche una ragazza che ce la mette tutto e chi lavora bene i passi avanti li fa. E poi complimenti anche a Vanzurova, che dal secondo set è stata grande, ma anche a Turlea e a tutte le altre”.