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Sabato 22 Febbraio 2014




Ci siamo. Il momento più alto della storia de Il Bisonte San Casciano è finalmente arrivato. Domani, nel mitico scenario del PalaVerde di Treviso, si assegnerà la Coppa Italia di serie A2, e a giocarsela, alle 14, ci sarà anche la squadra di Francesca Vannini. Di fronte, l’altro sestetto che sta dominando la stagione, la Metalleghe Sanitars Montichiari, per una finale che sicuramente opporrà le due realtà di maggior spicco che sta esprimendo la seconda categoria nazionale in questa stagione. In campionato lombarde e toscane sono rispettivamente prime e seconde, divise da un solo punto, e in Coppa Italia sono arrivate in finale con un cammino praticamente immacolato: sei vittorie su sei per Montichiari, cinque su sei per Il Bisonte, che però ha perso l’unica negli ottavi, con lo Scandicci, quando aveva già conquistato il passaggio del turno in virtù del 3-0 dell’andata e del primo set vinto al ritorno. Insomma, lo spettacolo al PalaVerde non dovrebbe mancare, sia in campo che sugli spalti: a San Casciano la gente non aspetta altro che arrivi domani, e tutta la settimana è stata un lunghissimo avvicinamento alla finale, con più di trecento fra tifosi e appassionati che saranno a Treviso a sostenere la squadra, e con i Pellicani Feroci, la tifoseria organizzata, che ha promesso una grande coreografia per provare a trascinare le azzurrine verso la storia. E ci sarà bisogno anche di loro per provare a battere Montichiari: il precedente in campionato è positivo, con Il Bisonte che trionfò in casa per 3-1, ma rispetto a quel giorno, era il 12 gennaio, la Metalleghe si è rinforzata con due grandi giocatrici, l’opposto olandese Gravesteijn e la schiacciatrice Guatelli. Le azzurrine arrivano comunque all’appuntamento carichissime, forti di nove vittorie consecutive fra campionato e Coppa e con tutto il gruppo a disposizione di Francesca Vannini, compresa quella Floriana Bertone il cui recupero sembra completato dopo l’infortunio al ginocchio sinistro, anche se non è detto che possa partire dall’inizio. La squadra è già partita per Treviso, stasera studierà ancora in video le avversarie e domattina svolgerà la rifinitura, prima dell’appuntamento con la storia fissato per le 14.

LE PAROLE DI FRANCESCA VANNINI – “Per San Casciano la finale di Coppa Italia è sicuramente il raggiungimento di un obiettivo importante, vedremo poi se saremo capaci di trasformarlo in un traguardo. Per la prima volta abbiamo l'occasione di partecipare a una finale nazionale e questo ha creato grande entusiasmo in tutti. Personalmente sono contenta e vorrei che per San Casciano fosse un ulteriore punto di partenza di una crescita iniziata già da qualche anno. Un pensiero speciale va anche alle mie giocatrici, perchè si sono guadagnate questa opportunità sul campo. Spero che per molte di loro sia l'inizio di una lunga serie di finali: si può vincere e si può perdere, ma bisogna dare sempre il massimo per rispetto di se stessi e dei compagni, poi staremo a vedere”.

LE PAROLE DI FEDERICA MASTRODICASA – “Dopo un periodo durissimo, che ci ha messo alla prova mentalmente e fisicamente, raggiungere la finale è segno di grande maturità e siamo orgogliose di essere arrivate fino a questo punto, ma adesso ci aspetta l'ultimo sforzo, lo sprint finale per portare a casa la Coppa. Conosco l'emozione grandissima di vincere la Coppa Italia, avendola conquistata con Loreto, però so anche che ogni vittoria è diversa perché ti lascia dentro un ricordo indelebile e ti accresce il bagaglio di esperienze di vita. Perciò lotterò, insieme alla mia squadra, per conquistare questo trofeo, per la società, i tifosi, San Casciano e ovviamente per noi”.

LE AVVERSARIE – La Metalleghe Sanitars Montichiari di coach Barbieri ha perso per infortunio nel corso della stagione la schiacciatrice Serena e l’opposto Kajalina, ma le ha sostituite degnamente col mercato di gennaio: in diagonale con la palleggiatrice Dalia ci sarà l’olandese Flore Gravesteijn, mentre in banda oltre a Saccomani ci sarà Alessandra Guatelli, proveniente da Forlì (A1). Completeranno il sestetto le centrali Musti De Gennaro e Alberti e il libero Portalupi.