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Mercoledì 1 Aprile 2015

Ed ecco a voi la Regina dei Muri, Raffaella Calloni. Con una straordinaria seconda parte di stagione, la centrale de Il Bisonte Firenze ha piano piano sorpassato le sue antagoniste nella classifica dei muri vincenti, fino a battere di un solo block in la rivale più agguerrita, Jovana Stevanovic della Pomì Casalmaggiore. 76 a 75 dicono i numeri finali, per la gioia di una ragazza che dopo aver perso praticamente un anno per un grave infortunio al tendine d’Achille, ha saputo rilanciarsi con la maglia de Il Bisonte, in una stagione splendida sia a livello personale che di squadra.

“Sono felice e orgogliosa di quello che ho fatto – racconta Raffa - perché penso che non sia da tutti: in una stagione in cui qualcuno dubitava anche di un mio possibile ritorno ad alto livello, vincere la classifica dei muri è stata proprio tanta roba”.

A chi vuoi dedicare questo traguardo speciale?

“Al mio ‘moroso’ Michele e alla mia famiglia, perché sono loro che sono sempre stati al mio fianco, e che sanno quanto è stato difficile per me ripartire, oltre ad aver sopportato la mia pesantezza.. Poi voglio ringraziare la società, perché ha creduto nel mio recupero in un momento nel quale nessuno avrebbe scommesso un centesimo su di me, e anche tutto lo staff e le compagne: senza di loro non ce l’avrei mai fatta”.

Dopo l’infortunio hai mai pensato di non farcela?

“Momenti di sconforto ce ne sono stati, ed erano inevitabili, però sono sempre stata convinta di poter tornare ai miei livelli: speravo di poterlo fare anche prima, però non ho mai mollato e di questo do merito a me stessa. Dico la verità: avevo più fretta io della società, che ha fatto una scommessa su di me: quando ho firmato ero ancora in grossa difficoltà, ma i dirigenti e l’allenatrice mi hanno dato tutto il tempo necessario. Sapevano che avrei potuto avere degli alti e bassi, perché stando un anno fuori perdi parecchia confidenza, ma adesso mi sembra di essere tornata una ventenne..”.

A livello di squadra che bilancio ti senti di fare?

“Sono molto contenta, perchè l’obbiettivo salvezza è stato raggiunto con largo anticipo. Forse avremmo potuto fare qualcosa di meglio, ma ci abbiamo messo un po’ per trovare i meccanismi, anche se faceva parte del gioco viste le tante novità anche nel roster. E poi a livello umano penso di aver avuto la gioia più grande, perché qui a Il Bisonte ho veramente trovato una famiglia, e questo fa un’enorme differenza”.