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Domenica 15 Marzo 2015

ZETA SYSTEM URBINO 1

IL BISONTE FIRENZE 3

 

ZETA SYSTEM URBINO: Zecchin 3, Agostinetto, Bruno (L), Fresco 2, Vujko 5, Santini 11, Lestini 13, Walker 3, Spelman 12, Giacomel, Leggs 10. All. De Brandt.

IL BISONTE FIRENZE: Mastrodicasa 9, Petrucci 1, Liliom 5, Turlea 19, Negrini 11, Poggi ne, Pascucci 4, Parrocchiale (L1), Savelli (L2) ne, Pietrelli 11, Bertone 14, Vingaretti 1. All. Vannini.

Arbitri: Bellini – Puletti.

Parziali: 16-25, 22-25, 25-23, 26-28.

Note – durata set: 22’, 26’, 26’, 32’; muri punto: Urbino 8, Il Bisonte 6; ace: Urbino 5, Il Bisonte 2.

E sono sette. Pur con tanta sofferenza, contro un Urbino già retrocesso ma mai domo, Il Bisonte Firenze riesce a centrare la settima vittoria del suo campionato, proseguendo nel suo intento di onorare fino alla fine la stagione pur a salvezza già acquisita. Peraltro, il successo del PalaMondolce permette alle bisontine di salire a quota 23 in classifica, e di scalare anche una posizione, sorpassando quello Scandicci che sarà il prossimo avversario nel derby fra sette giorni. Missione compiuta dunque, in una serata da ricordare per tanti motivi: dal ritorno a Urbino di Chiara Negrini, quattro anni alla Robur e capitano nell’ultima stagione, salutata dai Fedelissimi con un grande striscione (“Chiara nel cuore”), alla partita da titolare giocata nelle sue Marche da Giulia Pietrelli, detta Stampi, seguita da un nutritissimo gruppo di tifosi personali muniti anch’essi di striscione (“dalle campagne fino al mare, Stampi facci sognare”).

Francesca Vannini deve fare a meno di Raffa Calloni, infortunatasi al mignolo destro nell’ultimo allenamento e tenuta precauzionalmente a riposo, e sceglie Petrucci in palleggio, Turlea opposto, Negrini e Pietrelli in banda, Bertone e Mastrodicasa centrali e Parrocchiale libero. De Brandt invece risponde con Agostinetto in palleggio, Fresco opposto, Santini e Lestini schiacciatrici laterali, Leggs e Walker al centro e Bruno libero.

All’inizio Urbino sbaglia molto, ma Il Bisonte è bravo a non rilassarsi e a rimanere concentrato e sale 1-6 con l’ace di Petrucci e poi 3-9 con un altro ace di Negrini. Un paio di errori fiorentini permettono alla Zeta System di risalire 9-13, ma poi Bertone, con un tocco sotto rete e un muro, riporta sotto controllo la partita (10-17): De Brandt prova il doppio cambio con Spelman e Zecchin per Agostinetto e Fresco, poi butta dentro anche la ex Vujko per Walker, mentre dall’altra parte Vannini inserisce Vingaretti e Liliom per Turlea e Petrucci, ed è ancora una positiva Bertone (che chiuderà con 14 punti e il 75% in attacco) a chiudere il primo set 16-25.

Nel secondo set c’è Vujko per Leggs, e stavolta Urbino comincia con più grinta, con l’ace di Lestini (9-5) che costringe Vannini a chiamare time out: la pausa è salutare, perché al rientro Il Bisonte ha tutto un altro piglio e impatta con Turlea, Pietrelli (super anche in difesa e in ricezione) e Negrini (9-9). Turlea firma il primo vantaggio del set (10-11), De Brandt inserisce Leggs per Walker ma adesso le bisontine spingono, soprattutto con Turlea (14-17), e creano di nuovo quel gap sufficiente per portare a casa anche il secondo set, ancora una volta con Turlea (22-25), nonostante il tentativo di rimonta della Zeta System.

Nel terzo Vannini inserisce Liliom e Pascucci per Pietrelli e Turlea, mentre De Brandt risponde con Zecchin e Spelman per Agostinetto e Fresco, e nella prima fase si gioca punto a punto, fino a quando Mastrodicasa stampa un muro a Spelman (9-11). Urbino però non molla e impatta con l’ace di Spelman (13-13), per poi sorpassare con la stessa americana (14-13), e quando Leggs mura Bertone (17-15), Vannini chiede il tempo. Il Bisonte continua a sbagliare una marea di battute (cinque solo nel terzo set, dodici in totale), ma rimane a contatto, e sul 20-19 entra Pietrelli per Liliom: Santini sbaglia un attacco ed è parità (21-21), Leggs procura il primo set point a Urbino (24-23) e Pascucci spara out per il 25-23 che riapre la partita.

Nel quarto rientrano Turlea e Pietrelli, ma il match continua ad essere equilibrato, con Urbino che prova di nuovo a fuggire con Lestini (9-7), poi con l’ace di Zecchin (11-8), e ancora col muro di Leggs (13-9). Entra Vingaretti per Petrucci e dal 15-10 Il Bisonte prova a uscire dalla buca, con il turno in servizio di Negrini e tre muri (due di Turlea e uno di Bertone) che valgono la parità (15-15), e poi il sorpasso con Pietrelli e Turlea (15-17). Si torna a giocare punto a punto, rientra Petrucci per Vingaretti e si arriva con più di brivido al 23-23: Turlea (top scorer con 19 punti) mette giù il punto che vale il match point, annullato da Santini, Pietrelli ne procura un altro con un mani out, ma Santini annulla anche questo. E’ ancora Pietrelli a regalare a Firenze il terzo, Vujko lo cancella ma poi sbaglia la battuta (26-27), e al quarto tentativo è Negrini a mettere giù il punto della soffertissima ma bellissima vittoria.