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Sabato 14 Gennaio 2017

IL BISONTE FIRENZE 2

FOPPAPEDRETTI BERGAMO 3

 

IL BISONTE FIRENZE: Sorokaite 20, Brussa, Bechis 1, Bayramova 23, Norgini ne, Enright 17, Bonciani, Melandri 7, Parrocchiale (L), Repice ne, Pietrelli, Calloni 13. All. Bracci.

FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Mori, Suelen (L), Partenio 8, Popovic 10, Gennari 12, Cardullo, Guiggi 14, Venturini ne, Paggi, Lo Bianco 3, Sylla 3, Skowronska 25. All. Lavarini.

Arbitri: Turtù – Luciani.

Parziali: 16-25, 18-25, 25-22, 25-16, 15-17.

Note – durata set: 23’, 21’, 24’, 23’, 20’; muri punto: Il Bisonte 9, Bergamo 15; ace: Il Bisonte 2, Bergamo 1; spettatori totali 800.

Il Bisonte apre il suo 2017 raccogliendo un punto importante con una big come la Foppapedretti Bergamo: per come si era messa la partita nei primi due set, l’aver portato al tie break le orobiche è stata sicuramente una grande impresa, ma con l’inerzia in mano per la rimonta, Firenze ha fatto sperare i suoi tifosi addirittura in qualcosa di più, issandosi fino al match point e poi cedendo solo 15-17. Encomiabile comunque la reazione dopo l’inizio shock: messa a posto la difesa e il muro (4 per la solita Melandri), Il Bisonte ha alzato anche le sue percentuali in attacco, e alla fine ha portato una super Bayramova a mettere giù 23 palloni, Sorokaite 20, Enright 17 e Calloni 13 (col 52%): peccato solo per il minivantaggio di 12-10 vanificato nel tie break, ma il gioco espresso negli ultimi tre set è il viatico migliore per cominciare con fiducia il girone di ritorno.

Marco Bracci si schiera con il classico sestetto con Bechis in palleggio, Sorokaite opposto, Enright e Bayramova in banda, Melandri e Calloni centrali e Parrocchiale libero. Lavarini risponde con Lo Bianco in palleggio, Skowronska opposto, Partenio e Gennari schiacciatrici laterali, Guiggi e Popovic al centro e Suelen libero.

L’inizio è piuttosto equilibrato, con le due squadre che si alternano al comando, poi Partenio piazza due attacchi e un muro e la Foppapedretti sale 7-10, con Bracci che chiama time out: una scatenata Popovic stampa altri tre block in vincenti (alla fine del set saranno quattro, con sette punti totali), e allora il coach de Il Bisonte inserisce Pietrelli per Bayramova, ma superare il muro ospite è davvero dura e quando Guiggi ne piazza un altro, sul 9-16, Bracci è costretto nuovamente al tempo. Firenze rientra in campo e ci prova, ma Bergamo controlla, e Skowronska chiude 16-25.

Fortunatamente Il Bisonte non risente della ‘scoppola’ e parte bene nel secondo set con Enright e Bayramova (3-0), ma appena Bergamo sale con il ‘solito’ muro pareggia con Guiggi (6-6), e poi prova subito la fuga con Skowronska (7-10). Le ospiti tengono il gap, Melandri firma il primo muro della partita de Il Bisonte per il 16-19, ma poi due errori riallontanano la Foppa (16-21): sul 17-22 entra Brussa per Enright, ma Bergamo non lascia spazio a rimonte e un attacco out di Sorokaite vale il 18-25.

Anche nel terzo Firenze prova a scappare inizialmente con tre attacchi consecutivi di Bayramova (5-2), e quando Guiggi commette l’invasione del 7-3 Lavarini chiama il primo time out della sua partita, e la chiacchierata serve per rientrare sul 7-6: Sorokaite ricrea il + 3 (9-6), ma poi una implacabile Skowronska (saranno 25 alla fine per lei) ritrova la parità a 13. É ancora Sorokaite a riallungare (16-14), poi Lavarini inserisce Sylla per Partenio e Bergamo rientra ancora (17-17), ma l’elastico continua con l’attacco di Odina (otto punti nel set e 21-19): adesso Il Bisonte è finalmente sbloccato, un tocco di seconda di Bechis vale il 23-21, e poi Sorokaite firma il 25-22 e riapre la partita.

L’inizio del quarto è ancora bello ed equilibrato ma adesso Firenze è pienamente in partita e una scatenata Odina con attacco e muro firma l’8-5 e costringe Lavarini al time out: un super muro di Melandri vale l’11-6, il coach della Foppa inserisce Sylla per Partenio ma Il Bisonte non lascia cadere più nulla in difesa e Sorokaite mette il diagonale del + 6 (14-8). Sul 17-10 Lavarini cambia il palleggio (Mori per Lo Bianco) ma ormai non c’è più storia, perché le bisontine alzano anche il livello della ricezione e del muro-difesa e alla fine è meritatamente Odina (al ventiduesimo punto personale) a chiudere sul 25-16 e a mandare tutti al tie break.

Al quinto Bergamo si riorganizza e gioca punto a punto, Skowronska punisce (4-6) e Bracci chiama time out: Sorokaite ricuce subito (7-7), Melandri mura per il 9-8 e stavolta è Lavarini a chiamare tempo. Il Bisonte non perde il ritmo, Sorokaite trova il grande diagonale del 12-10, ma dopo un altro time out la Foppa riesce di nuovo ad impattare (12-12) costringendo Bracci al nuovo tempo. Al rientro Enright trova il 13-12, ma il primo match point è per Bergamo (13-14): entra Pietrelli per Bayramova, Sorokaite annulla con un super muro (14-14) e poi Enright procura il match point per Firenze (15-14). Bracci prova ad alzare il muro con Brussa per Bechis, Guiggi annulla con una fast straordinaria (15-15), e poi un muro e un punto di Partenio valgono il definitivo 15-17.

LE PAROLE DI MARCO BRACCI – “Per come abbiamo giocato il terzo e il quarto set e tutto il tie break era giusto crederci, ma dobbiamo comunque essere contenti perché abbiamo preso un punto che era il nostro obiettivo minimo. Con le big dobbiamo puntare a prendere sempre qualcosa, e quindi non dobbiamo essere scontenti per questo risultato. Dal terzo set si è visto un atteggiamento diverso in campo: abbiamo difeso molto di più, mi ha fatto piacere che le ragazze abbiano tirato fuori questa voglia di crederci fino in fondo, e di conseguenza ci siamo creati molte più palle in contrattacco e questo ci ha aiutati. Insomma, prendiamoci con gioia questo punto e guardiamo alla prossima gara contro Conegliano, che sarà molto difficile”.