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Mercoledì 7 Maggio 2014

Chi pratica un qualsiasi sport, si allena, suda, lotta e sogna giorno dopo giorno di giocare partite del genere. I sacrifici, le delusioni, le fatiche, passano in secondo piano quando servono per arrivare a disputare una serie che vale la promozione in serie A1. E quando riesci ad arrivare a questo obiettivo, non vedi l’ora di scendere in campo, per dare tutto per la tua maglia, per i tuoi tifosi, e anche per te stesso. Finalmente è arrivato il momento anche per le ragazze de Il Bisonte San Casciano, che per la verità ne avevano vissuto uno simile anche poco più di due mesi fa, quando poi erano riuscite a portare a casa la Coppa Italia di serie A2. Domani alle 20.30, al PalaParenti di Santa Croce sull’Arno, è in programma gara uno della finale dei play off, e inevitabilmente l’obiettivo è quello di provare a salire di categoria: è vero che la società non lo aveva fissato ad inizio stagione, e già essere arrivati a questo punto è un motivo di vanto, ma quando ci sei, per tutti i motivi elencati in precedenza, non puoi non pensare di poter fare un altro passo, anzi di volerlo a tutti i costi. Poi c’è l’avversario, e in questo caso è molto temibile: la Saugella Team Monza è uscita vincente da una serie incredibile contro il Soverato, andando a vincere due volte in Calabria, e non conta che in campionato sia arrivata nove punti dietro alle azzurrine, perché è una squadra dalle individualità spiccate, costruita per fare benissimo nonostante la sua condizione di neopromossa, che può contare in attacco su un paio di bocche da fuoco come Bonetti e la stella Viganò, per tantissimi anni protagonista in A1, su una difesa fortissima, guidata dal libero Bisconti, e su una battuta ficcante, soprattutto per mano di Bonetti e Facchinetti. Inutile parlare di vantaggi, come quello di aver avuto più tempo per riposare e per preparare il match (Monza ha giocato tre partite in più rispetto a Il Bisonte, e viene da un lungo viaggio in Calabria domenica, quando invece le azzurrine erano ad allenarsi dopo il netto 2-0 allo Scandicci) o quello di poter giocare l’eventuale bella in casa (mercoledì 14 al PalaParenti). Si riparte da zero a zero, e oltre ai valori tecnici, come sempre nei play off conteranno molto anche l’aspetto mentale e il cuore, e in questo senso fortunatamente la squadra di Francesca Vannini non è mai mancata. Conterà molto anche l’apporto del pubblico: domani il PalaParenti dovrà essere bollente, e si preannuncia ancora più pieno che in gara uno contro Scandicci, e i Pellicani Feroci, che stanno già organizzandosi con dei pullman per la trasferta a Monza di gara due domenica 11 al PalaIper, sanno bene come trascinarlo. Dal punto di vista fisico poi l’avvicinamento alla finale non ha presentato intoppi, anche se ovviamente sarà ancora indisponibile Floriana Bertone.

LE PAROLE DI FRANCESCA VANNINI – “Domani affrontiamo una di quelle partite che vorrebbero giocare tutti, e sinceramente mi piacerebbe giocarla anche a me.. A parte gli scherzi, gli stimoli per questa finale non mancano, e oltretutto credo che la squadra sia carica e consapevole dell’importanza del match, oltre a star bene fisicamente e ad essersi allenata senza problemi. Monza è una squadra forte, con giocatrici che vengono dall’A1, ed è stata costruita con l’obiettivo di fare cose importanti: ora ci sono arrivate, e quindi se la giocheranno fino alla fine. I precedenti non contano, dobbiamo avere la consapevolezza che è difficile, ed entrare in campo con tranquillità, perché l’aspetto nervoso forse è il più importante: ormai non possiamo più nasconderci, proveremo a fare l’impresa, ma questo gruppo se l’è meritato per quello che ha fatto e sta facendo”.

LE AVVERSARIE – Un solo dubbio nella Saugella Team Monza di coach Enrico Mazzola, e riguarda il ruolo di opposto: se lo giocano in tre, con Laura Garavaglia leggermente favorita su Ramona Aricò e più defilata la greca Maria Nomikou. Per il resto Martina Balboni sarà la palleggiatrice, Natalia Viganò e Marika Bonetti le bande, Benedetta Bruno e Fabiola Facchinetti le centrali e Veronica Bisconti il libero.