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Sabato 27 Gennaio 2018

@photo Gabriele Sturaro

POMÍ CASALMAGGIORE 3

IL BISONTE FIRENZE 1

 

POMÍ CASALMAGGIORE: Martinez 9, Napodano, Sirressi (L), Grothues-Balkenstein 3, Guiggi 13, Starcevic 14, Drews 12, Guerra, Zago 1, Lo Bianco 3, Stevanovic 10, Rondon, Zambelli ne. All. Lucchi.

IL BISONTE FIRENZE: Sorokaite 11, Alberti 7, Bonciani ne, Santana 16, Di Iulio 2, Parrocchiale (L), Ogbogu 10, Pietrelli ne, Miloš Prokopić, Tirozzi 14, Dijkema. All. Caprara.

Arbitri: Lot – Zanussi.

Parziali: 25-22, 26-24, 16-25, 25-17.

Note – durata set: 28’, 31’, 23’, 23’; muri punto: Pomì 8, Il Bisonte 8; ace: Pomì 0, Il Bisonte 8.

Lo spareggio play off va alla Pomì Casalmaggiore, che si dimostra più cinica nei momenti decisivi e batte Il Bisonte Firenze 3-1, raggiungendolo a quota 17 anche se con una vittoria in meno: l’ottavo posto rimane quindi ancora alle bisontine, e la lotta per la post season è apertissima, ma occhio perché adesso anche Bergamo (prossimo avversario sabato sera al Mandela Forum) potrebbe avvicinarsi, e il sorprendente successo di Legnano (ora a – 3) su Busto non lascia tranquilli neanche in ottica salvezza. Se il ko del PalaRadi non ha compromesso la stagione, la squadra di Caprara si deve però mangiare un po’ le mani soprattutto per l’andamento dei primi due set: avanti 17-21 nel primo e 18-20 nel secondo (trascinata da Santana), Firenze si è fatta in entrambe le occasioni raggiungere e sorpassare, poi ha reagito con un gran terzo parziale ma nel quarto, dopo un’altra buona partenza, ha di nuovo ceduto a una Pomì ben orchestrata da Lo Bianco e con due centrali (Stevanovic 10 punti e il 53% in attacco e Guiggi 13 e il 58%) davvero devastanti.

Giovanni Caprara parte con Dijkema in regia, Sorokaite opposto, Santana e Tirozzi in banda, Alberti e Ogbogu (al debutto da titolare e subito autrice di 10 punti col 57% in attacco) al centro e Parrocchiale libero, mentre Lucchi risponde con Lo Bianco in palleggio, Drews opposto, Martinez e Starcevic schiacciatrici laterali, Stevanovic e Guiggi al centro e Sirressi libero.

Il Bisonte comincia subito bene a muro: quello sontuoso di Ogbogu vale il 2-2, poi quello di Tirozzi il primo allungo (4-6). La Pomì non ci sta e controsorpassa con Martinez e un muro di Stevanovic (7-6), poi l’errore della stessa serba permette a Firenze di tornare sul + 2 (9-11): le bisontine spingono anche in battuta, entra in partita anche Santana proprio con un ace (11-13), e quando Drews sbaglia per l’11-14 Lucchi deve chiamare time out. Altri due punti in pipe della portoricana e il muro di Alberti (13-17) costringono il coach della Pomì a fermare di nuovo tutto, il settimo punto di Santana vale il 17-21, poi Lucchi inserisce Napodano al servizio per Martinez e sarà la mossa decisiva: Drews mette giù il 19-21 e allora è Caprara a chiamare time out, ma il black out prosegue perché Sorokaite e Santana attaccano fuori (21-21), poi Starcevic piazza il 22-21 chiudendo un parziale di 5-0 e inevitabilmente Caprara richiama in panchina la sua squadra. L’emorragia non si ferma, Drews firma il 23-21 ed entra Di Iulio per Tirozzi, ma Stevanovic mette giù il settimo punto di fila delle rosa (24-21) e la stessa serba chiude al secondo set point (25-22).

L’inizio del secondo set è punto a punto: sul 7-7 Sorokaite si fa male alla caviglia, al suo posto entra Di Iulio che va subito a punto (7-8), poi è Tirozzi a provare l’allungo (8-10), e lo stesso capitano firma anche il 10-13 che provoca il time out di Lucchi. La Pomì ne esce sfruttando due errori delle bisontine e impattando sul 13-13, poi sul 16-16 rientra Napodano in battuta per Martinez ma stavolta Tirozzi ferma tutto sul nascere e poi Alberti mura Starcevic (16-18): Guiggi rende pan per focaccia a Tirozzi e impatta di nuovo (20-20), poi Lucchi inserisce Zago e Rondon per Lo Bianco e Drews e Martinez con un altro muro firma il sorpasso (21-20). La ex Zago mette giù il 22-20 e Caprara chiama time out per interrompere il 4-0: Di Iulio lo premia (22-21), poi entra Milos per alzare il muro al posto di Dijkema ma Martinez punisce (23-21), e in battuta va Grothues per Guiggi. Santana sbaglia e regala tre set point (24-21), Il Bisonte ne annulla due e Lucchi chiama time out, poi il super muro di Di Iulio vale il 24-24, ma qui Dijkema sbaglia la battuta e Martinez ne approfitta per chiudere 26-24.

Nel terzo rientra la ristabilita Sorokaite, che realizza i primi tre punti de Il Bisonte con due attacchi e un ace (2-3), poi si gioca sul filo del grande equilibrio, fino a quando è un altro ace, della scatenata ex Tirozzi (14 punti alla fine per lei di cui 4 in battuta), a valere l’11-13 e il time out Lucchi: il capitano ne esce con un altro ace, poi si fa male al ginocchio Martinez ed entra al suo posto Guerra, ma arriva il terzo ace di fila di Tirozzi per l’11-15. Il servizio continua a funzionare alla grande perché quello di Santana vale il 14-19, il vantaggio comincia a diventare importante e stavolta Firenze non si fa riprendere e un fallo di seconda linea di Guerra vale il 16-25 che riapre la partita.

Nel quarto c’è Grothues in banda con Starcevic per la Pomì, con Martinez ancora infortunata, e Il Bisonte prova a sfruttare l’abbrivio per salire 2-6 con Tirozzi: Lucchi chiama time out, la sua squadra prova a rientrare (5-6) e poi impatta con Stevanovic (7-7) e sorpassa con Drews (9-8). Stavolta è la Pomì a provare l’allungo (12-10), quando Guiggi mette giù il 14-11 Caprara inserisce Di Iulio per Sorokaite e poi il muro di Starcevic (15-11) costringe il coach a chiamare time out. Adesso è Casalmaggiore ad essere ingiocabile: le bisontine non riescono più a mettere giù il pallone, le locali scappano a forza di muri e Guiggi chiude 25-17.

LE PAROLE DI VALENTINA TIROZZI – “É stato molto emozionante tornare qui, ho sentito tanto questa partita e nei primi due set ero un po’ tesa. Ci aspettavamo una gara molto tosta, volevamo vincere ma ci siamo mangiate un bel po’ di occasioni, come spesso ci capita: in tutti i set eravamo avanti, ma poi loro non hanno mollato mentre noi abbiamo sbagliato qualcosa e alla fine hanno vinto. Siamo sempre con il cartello ‘lavori in corso’, abbiamo cambiato tanto e quindi stiamo cercando di trovare l’intesa più velocemente possibile: non è semplice ma abbiamo ancora qualche partita per toglierci qualche soddisfazione”.